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sabato 31 ottobre 2015

BLUE HAWAII


DATA DI PUBBLICAZIONE: febbraio 2009.
Numero di catalogo: 8869729733-2.

Doppio CD formato 7 pollici triple fold out cover che focalizza la sua attenzione sul 33 giri Blue Hawaii edito dalla RCA nel 1961.
Elvis registrò questa colonna sonora negli studi Radio Recorders di Hollywood nel marzo 1961.
Come in tutte le versioni deluxe, anche questa ha il libretto allegato.


CD 1.
01 Blue Hawaii
02 Almost Always True
03 Aloha-Oe
04 No More
05 Can't Help Falling In Love
06 Rock-A-Hula Baby
07 Moonlight Swim
08 Ku-U-I-Po
09 Ito Eats
10 Slicin' Sand
11 Hawaiian Sunset
12 Beach Boy Blues
13 Island Of Love
14 Hawaiian Wedding Song
15 Steppin' Out Of Line (movie version)
16 Beach Boy Blues (movie version)
17 Can't Help Falling In Love (movie version)
18 Moonlight Swim (undubbed master)
19 Steppin' Out Of Line (record version)
20 Blue Hawaii (takes 1, 2, 3)
21 Almost Always True (take 3)
22 Aloha-Oe (section 2, take 1)
23 No More (take 7)
24 Can't Help Falling In Love (take 13)
25 Rock-A-Hula Baby (takes 1, 2, 3)
26 Moonlight Swim (take 2)
27 Ku-U-I-Po (take 1)
28 Ito Eats (takes 1, 2)
29 Slicin' Sand (takes 1, 2, 3)
30 Hawaiian Sunset (take 1)
31 Island Of Love (take 8)
32 Hawaiian Wedding Song (take 1)

CD 2.
01 Hawaiian Sunset (take 2)
02 Hawaiian Sunset (takes 6, 3)
03 Aloha-Oe (section 2, take 6)
04 Aloha-Oe (section 2, takes 7/5)
05 Ku-U-I-Po (takes 2, 4, 5)
06 Ku-U-I-Po (takes 6, 7)
07 No More (takes 1, 2, 4, 8)
08 No More (takes 11, 15 - insert ending)
09 Slicin' Sand (take 4)
10 Slicin' Sand (takes 5, 6, 7)
11 Slicin' Sand (takes 8, 13, 15, 16, 14)
12 Blue Hawaii (takes 4, 5, 6)
13 Ito Eats (takes 4, 6, 5)
14 Island Of Love (takes 1, 2, 4, 6)
15 Island Of Love (takes 7, 9)
16 Steppin' Out Of Line (movie version, takes 4, 5, 7/8)
17 Steppin' Out Of Line (record version, takes 10, 11, 16, 15)
18 Steppin' Out Of Line (tag for movie, takes 18/19)
19 Always Almost True (takes 2, 4, 5)
20 Almost Always True (takes 7, 6)
21 Moonlight Swim (takes 1, 4)
22 Can't Help Falling In Love (takes 14, 15, 16)
23 Can't Help Falling In Love (takes 17, 19, 20, 21, 22, 24)
24 Can't Help Falling In Love (takes 25, 26)





Recensione di Davide.

Per la serie classic album, ecco che la FTD ci presenta Blue Hawaii, la colonna sonora che ha venduto di più in assoluto: 2 milioni di dischi nel solo primo anno di vita, non che pellicola che ha dettato legge riguardo lo stile della produzione cinematografica di Elvis da quel momento in poi (sopratutto per Parker).
Questi 2 compact discs con la tracklist originale, bonus tracks ed alternate takes, unitamente ad un libretto pieno di informazioni sulle sessions di incisione della soundtrack e con tante bellissime foto dal film e dalla studio session, ci riportano agli assolati panorami hawaiiani entrati nel mito anche grazie a questo film.
Passando al discorso prettamente "musicale" segnaliamo con piacere il magnifico lavoro di pulizia effettuato su tutte le tracce della colonna sonora.
Dopo la scaletta originale, il primo dei due dischetti propone le movie versions in cui spicca "Steppin out of line", all'epoca tagliata fuori dal film e relativa colonna sonora e ripescata l'anno successivo come riempitivo per l'album "Pot Luck".
Come sempre, è un grande piacere per le nostre orecchie ascoltare le prime takes dei brani di Elvis, che qui chiudono il CD 1: nonostante si tratti del primo serio tentativo per ciascuna di esse, queste "first takes" meravigliano per la loro perfezione.
Stesso discorso per le numerosissime takes alternative di cui è pieno zeppo il secondo CD: sia in brani che non hanno bisogno di presentazioni (vedi "Can't help falling in love") che in altri motivetti più leggeri emerge chiaro un Elvis che, nonostante alle prese con materiale "da film", se pur piacevolissimo ed originale, conferma la maturità vocale che contraddistingue questi primi anni di carriera artistica post-militare.





venerdì 30 ottobre 2015

I’LL REMEMBER YOU


DATA DI PUBBLICAZIONE: dicembre 2008.
Numero di catalogo: 8869740711-2.

Soundboard dello spettacolo di mezzanotte del 3 febbraio 1973 a Las Vegas.
Alla fine del CD abbiamo due bonus tratte da altri due shows.





Dal vivo a Las Vegas, Nevada. 3 febbraio 1973. Midnight show
01 See See Rider
02 I Got A Woman / Amen
03 Until It's Time For You To Go
04 You Don't Have To Say You Love Me
05 Steamroller Blues
06 You Gave Me A Mountain
07 Fever
08 Love Me
09 Blue Suede Shoes
10 Love Me Tender
11 Johnny B. Goode
12 Hound Dog
13 What Now My Love
14 Suspicious Minds
15 Introductions
16 I Can't Stop Loving You
17 An American Trilogy
18 Can't Help Falling In Love
19 Sweet Caroline [Las vegas 2/2/1973 MS]
20 I'll Remember You [Las Vegas 3/2/1973 DS]




Recensione di Davide.

Eccoci all'ingaggio immediatamente successivo alla fatica dell'Aloha From Hawaii.
Per la precisione, assistiamo al midnight show del 3 febbraio 1973 a Las Vegas.
L'avvio sonnacchioso con See see rider lascia subito spazio ad I got a woman che, rispetto alla scaletta dello show trasmesso via satellite, prende il posto di Burning Love.
Un inizio in sordina, dicevo, e credo proprio che non dev'essere stato granchè entusiasmante tornare nello showroom dell'Hilton dopo aver conquistato il mondo intero ed aver coltivato legittime aspettative. Poco gratificante davvero ritrovarsi nella solita routine dopo un successo planetario (anche se i "frutti" di tanto lavoro si devono ancora dispiegare per intero). Tuttavia, i se e i ma non ci competono in questa sede, sono semmai materia per biografi ed allora torniamo a concentrarci sullo show.
Al terzo posto in scaletta ritroviamo la bella Until it's time for you to go, qui eseguita in modo troppo rilassato da parte di Elvis, più interessato a passeggiare sul palco e a baciare le fans.
Gode di un impegno superiore la "nostra" You don't have to say you love, ben interpretata e con un'ottima voce soprano della Westmoreland.
In Steamroller blues notiamo subito un attacco meno energico da parte di Ronnie Tutt alla batteria (hey, ma dormite tutti oggi?), tuttavia una buonissima versione con un James Burton in grandissima forma, autore di un magnifico assolo.
You gave me a mountain è come sempre interpretata con grande impegno.
Fever
, preceduta da un "I love you too" indirizzato ad una fan, è come al solito infarcita di sensuali e scherzose mosse per la gioia del pubblico femminile presente in sala.
Arriviamo così al momento dei vecchi cavalli di battaglia e mentre ascolto mi torna in mente una dichiarazione del buon Scotty Moore a proposito dei concerti anni '70 di Elvis, dove ammette di non amarli per via del modo in cui tratta i vecchi successi: "è pur sempre grazie a quelle canzoni che è diventato quel che è , no?". E non credo di potergli dar torto.
Penso che avremmo preferito tutti un maggior impegno da parte sua nei brani anni '50.
Si distingue tuttavia Johnny B. Goode, con un'introduzione diversa dal solito da parte di Burton.
In Hound Dog ritroviamo il "giochetto" del Madison Square Garden, con un inizio molto blues che raddoppia di ritmo dopo due strofe.
Archiviato il discorso fifties ritroviamo un repertorio più impegnato (ed impegnativo): l'ottima What now my Love, degna della versione dell'Aloha, precede la classica Suspicious minds, erroneamente indicata nella cover di una durata di solo 1:16 minuti.
Dopo la presentazione della band arriva la classica I can't stop loving you, energica come sempre.
Ed eccoci al momento più intenso dello show: An American trilogy, nella sua grandiosa e solenne interpretazione che ci porta alla fine dello spettacolo, che si chiude ovviamente con Can't help falling in love.
Da notare che anche per questi ultimi due brani si ripetono gli errori sulla cover legati alla durata delle tracce.
Chiudono questa ennesima fatica della FTD due bonus songs: Sweet Caroline dal midnight show della sera precedente, pezzo inusuale per il 1973 ma eseguito molto bene tanto da non avere nulla da invidiare alle versioni del 1970, e la seconda bonus song, ultima in assoluto del disco, che proviene dal Dinner Show del 3 Febbraio e viene così introdotta: "signore e signori, una canzone che abbiamo fatto per l'Aloha show" e proprio dalla versione del mitico concerto via satellite, questa I'll remember you non si discosta per intensità interpretativa.




giovedì 29 ottobre 2015

ELVIS IN PERSON AT THE INTERNATIONAL HOTEL


DATA DI PUBBLICAZIONE: dicembre 2008.
Numero di catalogo: 8869740721-2.

Doppio CD in formato 7 pollici triple fold out cover con libretto allegato che riesamina il 33 giri del 1970 Elvis in person che, in realtà, fu pubblicato nel 1969 come disco 1 del doppio From Memphis to Vegas/From Vegas to Memphis, con canzoni registrate nell'agosto del 1969.
Nel CD 1 troviamo l'album originale più Runaway e Yesterday tratte da On stage e 5 canzoni provenienti da Collectors gold.
Nel secondo CD possiamo ascoltare il dinner show del 22 agosto.




CD 1.
01 Blue Suede Shoes [Las Vegas 25/8/1969 MS]
02 Johnny B. Goode [Las Vegas 24/8/1969 MS]
03 All Shook Up [Las Vegas 25/8/1969 MS]
04 Are You Lonesome Tonight? [Las Vegas 24/8/1969 MS]
05 Hound Dog [Las Vegas 25/8/1969 MS]
06 I Can't Stop Loving You [Las Vegas 25/8/1969 MS]
07 My Babe [Las Vegas 25/8/1969 MS]
08 Mystery Train / Tiger man [Las Vegas 25/8/1969 MS]
09 Words [Las Vegas 25/8/1969 MS]
10 In The Ghetto [Las Vegas 25/8/1969 DS]
11 Suspicious Minds [Las Vegas 26/8/1969 DS]
12 Can't Help Falling In Love [Las Vegas 26/8/1969 DS]
13 Runaway [Las Vegas 23/8/1969 MS]
14 Yesterday [Las Vegas 25/8/1969 MS]
15 This Is The Story [Las Vegas 26/8/1969 MS]
16 Inherit The Wind [Las Vegas 26/8/1969 DS]
17 Rubberneckin' [Las Vegas 26/8/1969 MS]
18 Reconsider Baby [Las Vegas 23/8/1969 MS]
19 Funny How Time Slips Away [Las Vegas 25/8/1969 DS]

CD 2.
Dal vivo a Las Vegas, Nevada. 22 agosto 1969, dinner show.
01 Blue Suede Shoes
02 I Got A Woman
03 All Shook Up
04 Love Me Tender
05 Jailhouse Rock / Don't Be Cruel
06 Heartbreak Hotel
07 Hound Dog
08 Memories
09 Mystery Train / Tiger Man
10 Monologue
11 Baby What You Want Me To Do
12 Runaway
13 Are You Lonesome Tonight?
14 Yesterday / Hey Jude
15 Introductions
16 In The Ghetto
17 Suspicious Minds
18 What'd I Say
19 Can't Help Falling In Love





Recensione di Davide.  
Ecco la rivisitazione targata FTD del più selvaggio live album di Elvis, quello che celebra il suo ritorno sulle scene del 1969.
Una tracklist da paura che contiene brani che non hanno bisogno di presentazione e nemmeno di alcun commento: rock allo stato puro sprigionato da una tigre per troppo tempo costretta in gabbie Hollywoodiane senza poter esprimere il proprio valore artistico.
Oltre all'album originale (ed anche qui ottimo lavoro di pulizia del suono) troviamo diverse bonus tracks, tra le quali le splendide Inherit the wind e This Is the story, pubblicate per la prima volta nel 1991 nel triplo CD "Collectors gold".
Se dopo aver ascoltato il primo dischetto le vostre orecchie non ne hanno abbastanza di adrenalinico rock, inserite il secondo CD nel vostro lettore: la FTD ci offre infatti il completo ed inedito dinner show del 22 agosto 1969, in qualità ovviamente stratosferica, così come stratosferica ed irragiungibile è l'energia del Re.
Nello sfogliare il bel libretto allegato, tra le note varie, apprendiamo che nelle prove effettuate prima dell'inizio dell'ingaggio presso gli studi RCA di Hollywood il 18 luglio 1969, tra i brani provati figurano, udite udite, Memphis Tennessee, Green green grass of home, I'm movin' on, Any day now, Only the strong survive e Such A night.
Che dire, un vero peccato che tali brani non siano poi stati eseguiti dal vivo...
Il sogno di tutti noi è che magari un giorno salti fuori un nastro contenente tali prove...



mercoledì 28 ottobre 2015

ELVIS COUNTRY


DATA DI PUBBLICAZIONE: ottobre 2008.
Numero di catalogo: 8869740723-2.

Doppio CD in edizione formato 7 pollici triple fold out cover che esamina il 33 giri originariamente pubblicato dalla RCA nel 1971 e registrato da Elvis a Nashville nel giugno e nel settembre 1970.
Come in tutte queste versioni deluxe, troviamo il libretto allegato.





CD 1.
01 Snowbird
02 Tomorrow Never Comes
03 Little Cabin On The Hill
04 Whole Lot-ta Shakin' Goin' On
05 Funny How Time Slips Away
06 I Really Don't Want To Know
07 There Goes My Everything
08 It's Your Baby, You Rock It
09 The Fool
10 Faded Love
11 I Washed My Hands In Muddy Water
12 Make The World Go Away
13 I Was Born About Ten Thousand Years Ago
14 Where Did They Go, Lord
15 Faded Love (country version)
16 The Fool (take 1)
17 A Hundred Years From Now (takes 1 & 2)
18 Little Cabin On The Hill (take 1)
19 It's Your Baby, You Rock It (alternate master take 3)
20 Faded Love (take 3)
21 Tomorrow Never Comes (take 1)
22 Tomorrow Never Comes (take 2)
23 Snowbird (rehearsal & take 1)
24 Where Did They Go Lord (take 1)

CD 2.
01 I Really Don't Want To Know [undubbed]
02 Faded Love (undubbed - takes 2 & 3)
03 Tomorrow Never Comes [undubbed - takes 12 & 13)
04 Make The World Go Away [undubbed - takes 1 & 3]
05 Funny How Time Slips Away [undubbed]
06 I Washed My Hands In Muddy Water [undubbed]
07 I Didn't Make It On Playing Guitar [instrumentai warm up]
08 Tomorrow Never Comes (3takes 3 & 11)
09 There Goes My Everything (take 1)
10 September Warm Up (instrumental)
11 Snowbird (takes 4, 5 & 2)
12 Where Did They Go, Lord (takes 2 & 3)
13 Whole Lot-ta Shakin' Goin On (rough mix without horns)
14 When I'm Over You [undubbed rough mix]
15 The Next Step Is Love [undubbed rough mix]
16 Love Letters [undubbed rough mix]





Recensione di Davide.
A prescindere dalle reali intenzioni del cantante all'origine di tutto, possiamo definire "Elvis Country" del 1971 un concept album a tutti gli effetti.
Il concetto è rappresentato dalle radici di Elvis, dalla musica Country, dalle canzoni del suo DNA legate tra loro dalla esplosiva "I Was Born About Ten Thousand Years Ago".
Un album che all'epoca, nonostante le ottime recensioni ottenute, vendette non più di 500 mila copie.
Sicuramente si tratta di un LP molto, molto originale e non solo per il contenuto: in copertina troviamo infatti una splendida foto di un ritratto della famiglia Presley con Elvis a soli tre anni.
La FTD come sempre ci offre una nuova versione in doppio CD, arricchita di tante chicche come versioni alternative e bonus vari.
All'interno dell'elegante copertina formato 7 pollici troviamo un altrettanto accattivante libretto ricco di dati sulla session (sempre la famosa "Nashville Marathon" di giugno e settembre 1970), diverse riproduzioni di documenti e delle foto mozzafiato di Elvis bambino durate i duri ma spensierati anni a Tupelo, trascorsi a respirare l'aria che sapeva di sacrificio, di speranza e di musica: il Blues della strada polverosa del ghetto, il Gospel della domenica mattina e tanto Country, battito del cuore della gente di un Sud che stenta a riprendersi ma che non perde d'occhio la speranza.
Nell'ascoltare la tracklist originale e godere della limpida qualità del suono, ci ritroviamo per l'ennesima volta senza parole davanti ad un'esplosione di emozioni offertaci da "Tomorrow Never Comes".
"Little Cabin On The Hill" è un autentico biglietto per volare con la mente nelle terre che gli occhi di un giovanissimo Elvis guardavano sognanti un futuro migliore mentre "I Really Don't Want To Know" ci riporta per un attimo ad un'altra memorabile esecuzione, quella di 6 anni più tardi.
Grande prova da vocals "basso" nel difficile pezzo "Faded Love", veramente un'inimitabile interpretazione.
"I Wash My Hands in Muddy Water" è allo stesso tempo energia ed allegria pura mentre "Make The world Go Away" è un brano romanticissimo interpretato con molto trasporto.
Chiusa la tracklist originale, ecco arrivare due bonus songs: la versione intera di "I Was Born About Ten Thousand Years Ago" prima utilizzata come intermezzo tra una traccia e l'altra e che all'epoca venne pubblicata per intero nell'album "Elvis Now" solo l'anno sucessivo, e la sofferta "Where Did They Go Lord", un brano poco "gettonato" ma che a mio parere rappresenta un gioiellino tutto da scoprire.
Spazio adesso alla "The Country Jam" con la versione Country di "Faded Love" (squisita), la prima take di "The Fool", la "A Hundred Years From Now" che abbiamo avuto il piacere di conoscere nel box "Walk A Mile in My Shoes" (takes 1 e 2) e la mai stancante "Little Cabin On The Hill" nella sua primissima take.
La fine del primo CD, che offre dei masters alternativi, è in realtà un antipasto del secondo dischetto ricco di versioni undubbed (senza sovraincisioni) ed outtakes dalle sedute sia di giugno che di settembre.
Arriviamo così al gran finale con i tre "Undubbed Rough Mixes" effettuati da Felton Jarvis il 7 giugno subito dopo la session, prima ancora che venisse registrato qualche overdub, dei brani "When I'm Over You", "The Next Step is Love" e "Love Letters".
Detto questo, non ci sono ulteriori parole da spendere su questo capolavoro di Elvis: un album da avere a tutti i costi, una pietra miliare della carriera del cantante "più" di tutti i tempi.



martedì 27 ottobre 2015

NEVADA NIGHTS


DATA DI PUBBLICAZIONE: ottobre 2008.
Numero di catalogo: 88697407102-2.

Doppio CD che riporta altrettanti concerti provenienti da Las Vegas.
Nel primo dischetto abbiamo la famosa opening night del 19 agosto 1974, quella con una scaletta davvero insolita mentre nel secondo CD possiamo ascoltare il midnight show del 21 agosto.






CD 1.
Dal vivo a Las Vegas, Nevada. 19 agosto 1974. Opening show.
01 Big Boss Man
02 Proud Mary
03 Down In The Alley
04 Good Times Chalie's Got The Blues
05 Never Been To Spain
06 It's Midnight
07 If You Talk In Your Sleep
08 I'm Leavin'
09 Let Me Be There
10 Softly As I Leave You
11 If You Love Me (Let Me Know)
12 Love Me Tender
13 Polk Salad Annie
14 Introductions
15 Promised Land
16 My Baby Left Me
17 Bridge Over Troubled Water
18 Fever
19 Hound Dog
20 Can't Help Falling In Love [incompleta]

CD 2.
Dal vivo a Las Vegas, Nevada. 21 agosto 1974. Midnight show.
01 See See Rider
02 I Got A Woman / Amen
03 Love Me
04 If You Love Me (Let Me Know)
05 It's Midnight
06 Big Boss Man
07 Fever
08 Love Me Tender
09 All Shook Up
10 Dialogue
11 I'm Leavin'
12 Softly As I Leave You
13 Hound Dog
14 You Gave Me A Mountain
15 Polk Salad Annie
16 Introductions
17 If You Talk In Your Sleep
18 Why Me, Lord ?
19 Teddy Bear / Don't Be Cruel
20 Hawaiian Wedding Song
21 The First Time Ever I Saw Your Face [incompleta]
22 Let Me Be There
23 Can't Help Falling In Love
24 Closing Vamp 







Recensione di Davide.

Nuovo doppio CD per la FTD.
L'attenzione è incentrata sull'ingaggio di Las Vegas dell'agosto 1974, particolarissimo in quanto Elvis cambia radicalmente i suoi shows con l'inserimento di brani mai ascoltati prima d'ora e l'esclusione di tanti classici del repertorio live.
Per l'opening night del 19 agosto viene infatti accantonato il solito Also Sprach Zarathustra/CC Rider per lasciare spazio ad una bella Big Boss Man che forse con una meno eccessiva presenza dei fiati suonerebbe più blues.
Confermata in scaletta la bella Proud Mary, ecco arrivare una inattesa Down In The Alley, ripescata dal repertorio sixties: chi l'avrebbe mai detto? Un buonissimo blues che rappresenta una genuina boccata d'aria fresca, cosi come le belle Good Time Charlie's Got The Blues, It's Midnight, If You Talk In Your Sleep, I'm Leavin', Let Me Be There, Softly As I Leave You, Promised Land.
Insomma, un nuovo Elvis si presenta carico di energia e voglia di novità, preferendo dell'ottimo blues e brani recenti alla solita, scontata scaletta, addirittura proponendo solo due oldies anni '50, per altro non bistrattate come al solito: My Baby Left Me e Hound Dog.
L'unica cosa che rimane invariata è la chiusura con la consueta Can't Help Falling In Love.
Nonostante si tratti di uno show magnifico, degno di un comeback special di metà anni '70, la storia vuole che il pubblico presente in sala (forse composto per l'occasione piu da vips che da veri fans) non gradì più di tanto lo stravolgimento radicale di scaletta attuato da Elvis, dimostrando con una fredda reazione di preferire il solito, classico show. Ed ecco il nostro cantante, un pò deluso, ritornare sui suoi passi, riproponendo il concerto ordinario sin dalla serata seguente. Storia a mio parere solo in parte vera: indubbiamente Elvis ripropose, chissà per quale motivo, la solita See See Rider, I Got A Woman, Love Me etc, ma conferma la presenza in scaletta di sostanziali novità come le già citate It's Midnight, Big Boss Man, I'm Leavin', If You Talk In Your Sleep (e le mosse di karate) e tante altre.
A prova di ciò ecco il concerto di mezzanotte di soli due giorni dopo l'opening, quello del 21 agosto contenuto nel secondo dischetto di "Nevada Nights": una scaletta che segue la stessa collaudatissima struttura (peraltro con magnifiche versioni di See See Rider e I Got A Woman) ma con tante canzoni nuove, dove addirittura ascoltiamo The First Time Ever I Saw Your Face e ritroviamo con piacere Why Me, Lord?.
Considero "Nevada Nights" un doppio CD da avere assolutamente, non solo per l'importanza storica del documento ma perchè troviamo uno degli Elvis più "in palla" di tutti gli anni settanta!
La qualità audio di entrambe le registrazioni, sebbene si tratti di soundboard, soffre di un leggero fruscio di fondo e di un suono un po ovattato, ma ciò non toglie nulla all'eccezionalità del prodotto.
Da notare che l'opening night del 19 agosto 1974, era stata pubblicata in passato da svariate labels (Live Archives, Fort Baxter, DAE) con qualità audio che andava dall'audience al soundboard, ma stavolta la FTD ci consegna un lavoro tecnicamente migliore dei pirati.


lunedì 26 ottobre 2015

AMERICA


DATA DI PUBBLICAZIONE: agosto 2008.
Numero di catalogo: 8869734475 2.

Soundboard che ci fa ascoltare lo spettacolo serale registrato il 22 aprile 1976 a Omaha, Nebraska.
Di questo CD abbiamo però Also sprach Zarathustra/See see rider, Burning love e My way (che chiudono il CD) provenienti dallo show di Spokane, Washington, della sera del 27 aprile del 1976.
Non si tratta certamente di un concerto memorabile ma fino ad ora era inedito anche su bootleg e questo lo rende indispensabile per i collezionisti.




Dal vivo ad Omaha, Nebraska. 22 aprile 1976, spettacolo serale (tranne dove indicato).
01 Also Sprach Zarathustra [Spokane 27/4/1976 ES]
02 See See Rider [Spokane 27/4/1976 ES]
03 I Got A Woman / Amen
04 Love Me
05 If You Love Me (Let Me Know)
06 You Gave Me A Mountain
07 Trying To Get To You
08 All Shook Up
09 Teddy Bear / Don't Be Cruel
10 Heartbreak Hotel
11 America
12 Polk Salad Annie
13 Introductions
14 Hurt
15 Hound Dog
16 Help Me
17 How Great Thou Art
18 Little Darlin'
19 It's Now Or Never
20 Funny How Time Slips Away
21 Can't Help Falling In Love
22 Burning Love [Spokane 27/4/1976 ES]
23 My Way [Spokane 27/4/1976 ES]





Recensione di Davide.

La sonnacchiosa primavera del 1976 di Omaha viene scossa da un attesissimo evento: il Re del Rock torna ad esibirsi in città: il 22 aprile infatti Elvis arriva nella citta del Nebraska per la seconda data del suo tour, iniziato il giorno prima a Kansas City.
Teatro dell'evento è il City Auditorium, dove alle 20,30 in punto Elvis, con addosso lo splendido V-Neck suit, si presenta davanti a 10.546 spettatori in delirio.
Ecco che la FTD ci offre in buona qualità audio il documento di quella memorabile notte.
La band di Elvis in questo tour si presenta con Marty Harrel a condurre la The Joe Guercio Orchestra al posto del buon Joe Guercio, e naturalmente Tony Brown al posto di Glen D. Hardin al piano.
Gia dall'introduzione di Also Sprach Zarathustra (tratta però dallo show di Spokane del 27 aprile) e dalle seguenti See See Rider e I Got A Woman/Amen ci accorgiamo di quanto in questa registrazione troviamo in primo piano sul mixer i coristi.
Dopo le prime canzoni arriva subito il momento della consueta Love Me: a questo punto il pubblico è ormai impazzito.
Si procede con una If You Love Me in versione più lenta rispetto ad altre che abbiamo ascoltato.
Di You Gave Me A Mountain abbiamo come sempre una buona versione rovinata però da un errore nel finale, che spinge Elvis a ripeterlo daccapo.
Ecco Trying To Get To You, fantastica, con quel caratteristico singhiozzo che ci riporta agli studi Sun.
Con All Shook Up inizia la carrellata di vecchi successi anni '50 trattati con sufficienza da Elvis ma che fanno la gioia dell'isterico pubblico.
Da segnalare in Heartbreak Hotel che la frase "you coul die" viene sostituita con "you could cry".
Si ritorna ai pezzi più impegnativi con America The Beautiful, canzone che ha preso definitivamente il posto di An American Trilogy in scaletta: grande interpretazione con un recitato molto convinto ed un finale dove la voce di Elvis tocca le stelle.
Ed ora un grande funky in pieno seventies style: Polk Salad Annie!
Dopo la band introductions che vede gli assolo dei vari musicisti, troviamo una buona versione di Hurt.
Se la successiva Hound Dog viene appena "mormorata" da Elvis, Help Me e How Great Thou Art sono due esecuzioni Gospel da standing ovation che mettono in risalto la bravura e la potenza vocale del nostro artista.
Il leggero intermezzo con la scherzosa interpretazione di Little Darlin' ci introduce poi a It's Now Or Never, uno dei brani preferiti da Elvis.
Purtroppo, tutte le cose belle prima o poi finiscono ed eccoci giunti alla fine dello show con Funny How Time Slips Away e la classica "sigla finale", Cant Help Falling In Love.
Due bonus songs tratte dallo show di Spokane, Washington, del 27 aprile 1976 chiudono infine questo CD: Burning Love e My Way... Un'energica esecuzione rock-style la prima, una magistrale interpretazione la seconda.
Per concludere, possiamo considerare questo FTD non certo essenziale in quanto offre una scaletta che non presenta nulla di nuovo nè tantomeno si tratta di una performance con qualcosa di eccezionale che la distingue da tante altre, ma che comunque vale la pena avere in quanto è sempre un "documento" di buona qualità audio, trattandosi di un soundboard.







domenica 25 ottobre 2015

ELVIS SINGS MEMPHIS, TENNESSEE


DATA DI PUBBLICAZIONE: agosto 2008.
Numero di catalogo: 8869729699-2.

Doppio CD in edizione 7 pollici triple fold out cover che ci presenta, in pratica, un nuovo album: quello che non uscì mai nel 1964 a causa della politica discografica a favore delle colonne sonore.
Definito anche The lost album poi pubblicato nel 1990, esso include una qundicina di tracce e relative outtakes registrate nello studio B di Nashville fra il maggio 1963 ed il gennaio del 1964.
Come in tutte le edizioni deluxe della FTD, troviamo anche il relativo libretto.





CD 1.
01 Witchcraft
02 Please Don't Drag That String Around
03 Love Me Tonight
04 Slowly But Surely
05 It Hurts Me
06 Echoes Of Love
07 (It's A) Long Lonely Highway
08 (You're The) Devil In Disguise
09 Never Ending
10 Ask Me
11 Memphis, Tennessee
12 Finders Keepers, Losers Weepers
13 Western Union
14 Blue River
15 What Now, What Next, Where To
16 Memphis, Tennessee (rejected 1963 master)
17 Ask Me (rejected 1963 master)
18 Witchcraft (take 1)
19 Please Don't Drag That String Around (take 1)
20 Love Me Tonight (take 1)
21 Slowly But Surely (take 1)
22 It Hurts Me (take 1)
23 Echoes Of Love (take 1)
24 (It's A) Long Lonely Highway (take 1)
25 (You're The) Devil In Disguise (take 1)
26 Never Ending (take 1)
27 Ask Me (1964 Version takes 1, 2)
28 Memphis, Tennessee (1964 version take 1)
29 Finders Keepers, Losers Weepers (take 1)
30 Western Union (take 1)
31 Ask Me (1963 Version take 1)

CD 2.
01 Echoes Of Love (takes 2, 4, 5, 3)
02 Please Don´t Drag That String Around (take 2)
03 Please Don´t Drag That String Around (takes 3, 4, 5)
04 (You´re The) Devil In Disguise (takes 1, 2, 4, 5, master take 6)
05 Never Ending (takes 2 & master take 3)
06 Witchcraft (take 2)
07 Finders Keepers, Losers Weepers (takes 2 & master take 3)
08 Love Me Tonight (takes 2, 3, 4)
09 Love Me Tonight (takes 6 & 5)
10 Memphis, Tennessee (take 1)
11 Western Union (takes 2 & 3)
12 Slowly But Surely (takes 2, 3, 4)
13 Blue River (takes 1 & 2)
14 Ask Me (takes 3 & 4)
15 Ask Me (takes 5 & 6 - alternate master)
16 Echoes Of Love (takes 6 & 7)
17 Echoes Of Love (takes 9 & 8 - alternate master)
18 Memphis, Tennessee (takes 2, 3, 5)
19 Ask Me (take 3)
20 Ask Me (takes 4, 6, 7)
21 Ask Me (takes 8, 10, 9)
22 It Hurts Me (takes 2, 3, 4, master take 5)




Recensione di Davide.
Confezionato per la classic album serie, questo Elvis Sings Memphis, Tennessee è un album... mai esistito!
Era il 1990 infatti quando uscì questa compilation ideata per raccogliere quanto di meglio inciso da Elvis a Nashville negli anni 1963 e 1964, escluse le colonne sonore (in America si intitolava The lost album mentre in Europa For the asking).
È praticamente l'album che sarebbe dovuto uscire a metà anni '60 ma che non vide mai la luce, particolare al quale solo trenta anni più tardi la RCA pose rimedio, re-inventando questa concept-compilation.
Ecco oggi la FTD che, come la RCA degli anni scorsi, considera a tutti gli effetti l'album-non album "For The Asking" come un tassello importante della discografia classica di Elvis, ristampandolo in doppio CD versione 7 pollici con tanto di nuovo titolo, "Elvis Sings Memphis, Tennessee", e di libretto allegato contenente dati, informazioni e foto sulle varie sessions di incisione dei brani della compilation.
All'ascolto della scaletta originale non possiamo fare a meno di apprezzare l'ottima scelta dei brani che compongono un delizioso ed orecchiabile mix di ottimi rock affiancati ad alcune splendide ballate: della prima categoria citiamo l'accattivante "Long Lonely Highway" oppure "Witchcraft", all'ascolto della quale è difficile resistere dalla tentazione di battere le mani a tempo, il blues "Memphis Tennessee" direttamente dal delta del Mississippi e naturalmente la mitica "Devil In Disguise", un classico che non ha bisogno di presentazioni.
È un album, questo, che sicuramente si caratterizza per tutta una serie di momenti genuinamente orecchiabili, per esempio come "Please Don't Drag That String Around", "Western Union" e le altre.
L'altra categoria di brani, quella relativa alle ballate, non può lasciare indifferente l'amante del bel canto: ancora una volta Elvis da prova della sua faraonica bravura nell'intepretare un certo genere di canzoni dove la sua voce, ora potente, ora dolcissima, danza libera tra le note musicali.
Chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare dalla sua voce in "Echoes Of Love", "It Hurts Me", "Love Me Tonight", "Ask Me" e le altre.
Dopo la scaletta originale arriva la carrelata delle first takes che a conferma di quanto appena detto prima a proposito della bravura di Elvis, stupiscono per la loro perfezione (si parla di primissima take di ogni canzone!!!).
Nel secondo dischetto troviamo sempre delle alternative, molte inedite in veste ufficiale, che ci arrivano dalla session di maggio 1963 ed il terzetto proveniente dalla session di gennaio 1964 composto da "Memphis Tennessee" (re-incisa in sostituzione della versione registrata a maggio), "Ask Me" ("Io" di Domenico Modugno) e "It Hurts Me".
In tutto 38 outtakes in qualità audio divina.
Un album da avere assolutamente in quanto eccellente compilation che apre una finestra su uno scorcio qualitativamente alto dei tanto bistrattati anni '60, sia per l'ottima confezione e qualità audio superba.
Bel colpo, FTD!


LOVE LETTERS FROM ELVIS


DATA DI PUBBLICAZIONE: agosto 2008.
Numero di catalogo: 88697297012-2.

Doppio CD in edizione 7 pollici triple fold out cover che esamina il 33 giri del 1971 Love letters.
Come in tutte le versioni deluxe della FTD abbiamo anche il libretto allegato.


CD 1.
01 Love Letters
02 When I'm Over You
03 If I Were You
04 Got My Mojo Working / Keep Your Hands Off Of It
05 Heart Of Rome
06 Only Believe
07 This Is Our Dance
08 Cindy, Cindy
09 I'll Never Know
10 It Ain't No Big Thing (But It's Growing)
11 Life
12 The Sound Of Your Cry
13 Sylvia
14 Rags To Riches
15 Something [Las Vegas 11(7/1970 MS]
16 The Sound Of Your Cry (takes 1, 2, 3)
17 Cindy, Cindy (take 1)
18 I'll Never Know (take 1)
19 It Ain't No Big Thing (But It's Growing) (takes 1, 2)
20 Life (takes 1, 2)
21 Heart Of Rome (take 1)
22 If I Were You Take 1
23 Rags To Riches (rehearsal, take 2)

CD 2.
01 Radio Commercial
02 The Sound Of Your Cry (takes 4, 5, 6)
03 Cindy, Cindy (takes 2, 3 [undubbed master]
04 Got My Mojo Working / Keep Your Hands Off Of It (take 1 - undubbed master)
05 I'll Never Know (takes 2, 3)
06 It Ain't No Big Thing (But It's Growing) (takes 3, 4, 5, 6)
07 This Is Our Dance (takes 6, 7, 9, 11 [undubbed master]
08 Life (take 10)
09 Heart Of Rome (takes 2, 3 [undubbed master]
10 Love Letters (takes 3, 1)
11 If I Were You (takes 2, 3, 4, 5)
12 Only Believe (takes 1, 2, 3, 4 undubbed master]
13 Sylvia (takes 1,2,3,4,9) 09:12
14 Rags To Riches (take 3)


Recensione di Davide.

Arriva per la classics serie, l'album del 1971 "Love Letters From Elvis" in versione 7 pollici con ben due CD ed un libretto ricco di foto e dati sulle sessions di incisione.
Le undici canzoni che compongono la tracklist originale provengono dalla fruttuosa recording session del 4-8 Giugno 1970 dalla quale hanno preso vita altri eccellenti dischi come "Elvis Country" e parte di "That's The Way It Is".
Già dal titolo ci rendiamo conto di avere tra le mani un lavoro che dedica particolare attenzione alle ballate, vedi la title track e le belle When I'm Over You, If I Were You, This Is Our Dance e I'll Never Know.
In un album di Elvis che si rispetti non possono comunque mancare dei rock ed ecco appunto il classico di Muddy Waters Got My Mojo Working in medley con Keep Your Hands Off Of It (in realtà frutto di una jam session) e l'allegra Cindy, Cindy.
C'è spazio anche per il buon country con l'accattivante It Ain't No Big Thing (But It's Growing), e poi si passa al Gospel con l'ispirata Only Believe.
La passione di Elvis per l'Italia, manifestata più volte nel suo repertorio, trova una conferma anche in questo album con Heart Of Rome, una canzone romantica forse dalla tonalità un pò "alta", cantata con l'ausilio del fido Charlie Hodge.
Chiude la tracklist originale la canzone Life, strano pezzo sia per struttura del brano in se che per il testo.
Arriviamo così alle bonus songs con la dolce The Sound Of Your Cry, la stupenda e troppo spesso sottovalutata Sylvia, il brano da pelle d'oca Rags to Riches (unico non proveniente dalla session di giugno, registrato il 22 Settembre 1970) dove Elvis ci delizia con l'ennesima grande prova vocale e, forse un pò fuori contesto, la live version di Something, registrata a Las Vegas durante il midnight show dell'11 agosto 1970.
Chiudono il primo CD le piacevoli primissime takes di 8 brani, mentre nel secondo dischetto, che inizia con un radio spot di un minuto, troviamo ancora tante alternate takes ed alcuni masters in versione undubbed (senza sovraincisioni): una raccolta di diamanti grezzi (ma non troppo... Chiudete gli occhi e ascoltate I'll Never Know...) che mostrano ancora una volta l'impegno profuso, la bravura e l'eccellente forma vocale e spirituale di Elvis in quella maratona di lavoro a Nashville di giugno 1970.
Notare che nella full version di Got My Mojo Workin/Keep Your Hands Off Of It ascoltiamo anche il "motherfucker" da sempre censurato e che solo attraverso qualche bootleg abbiamo sentito in passato.
In conclusione possiamo definire Love Letters un buon album "per tutti i gusti" con un occhio di riguardo al romantico, che in questa riedizione FTD rivalutiamo sicuramente grazie anche alle deliziose gemme che lo impreziosiscono molto.




sabato 24 ottobre 2015

THAT’S THE WAY IT IS


DATA DI PUBBLICAZIONE: aprile 2008.
Numero di catalogo: 8869729696-2.

Doppio CD in formato 7 pollici triple fold out cover con libretto allegato che esamina l'album That's the way it is, originariamente pubblicato dalla RCA nel dicembre del 1970 come sorta di colonna sonora dell'omonimo film-documentario.


CD 1.
01 I Just Can't Help Believin' (Las Vegas 11/8/1970 DS)
02 Twenty Days And Twenty Nights
03 How The Web Was Woven
04 Patch It Up (Las Vegas 12/8/1970 DS)
05 Mary In The Morning
06 You Don't Have To Say You Love Me
07 You've Lost That Lovin' Feelin' (Las Vegas 12/8/1970 MS)
08 I've Lost You (Las Vegas 1/8/1970 DS)
09 Just Pretend
10 Stranger In The Crowd
11 The Next Step Is Love
12 Bridge Over Troubled Water
13 Patch It Up (studio version)
14 I've Lost You (studio version)
15 Twenty Days And Twenty Nights (take 8)
16 Bridge Over Troubled Water (Las Vegas 12/8/1970 MS)
17 Little Sister / Get Back (Las Vegas 12/8/1970 MS)
18 Something (Las Vegas 11/8/1970 MS(
19 Patch It Up (take 1)
20 Patch It Up (takes 2, 3, 4, 5, 6, 7)
21 Patch It Up (alternate master, take 9) 

CD 2.
01 Mystery Train / Tiger Man (instrumental jam)
02 Twenty Days And Twenty Nights (rehearsal, takes 1, 2, 3)
03 I've Lost You (rehearsal, take 1)
04 Bridge Over Troubled Water (take 1)
05 You Don't Have To Say You Love Me (rehearsal composite)
06 The Next Step Is Love (rehearsal, takes 2, 3, 6)
07 How The Web Was Woven (rehearsal, take 1)
08 Stranger In The Crowd (rehearsal, takes 1, 3, 4, 5)
09 Stranger In The Crowd (master, take 9 - rough mix)
10 Mary In The Morning (takes 1, 2, 3, 4)
11 You Don't Have To Say You Love Me (takes 1, 2)
12 Just Pretend (takes 1, 2)
13 The Next Step Is Love (takes 7, 8, 9, 10)
14 I've Lost You (takes 4, 5, 6)
15 Bridge Over Troubled Water (rehearsal, takes 2, 5)
16 Twenty Days And Twenty Nights (takes 5, 6)
17 Twenty Days And Twenty Nights (master, take 9 - rough mix)





Recensione di Davide.

Ennesimo doppio CD per la serie "Classic Album" della FTD.
È la volta di "That's The Way It Is" che si presenta nell'ormai consueto package in formato 7 pollici e con un libretto ricco di informazioni e foto sull'album e sulla seduta di incisione per lo stesso.
Nella prima parte del primo dischetto troviamo ovviamente la tracklist originale di questo capolavoro del 1970.
Le bonus tracks sono fortunatamente diverse da quanto abbiamo avuto modo di ascoltare nel 2000 con il “Special edition” 3 CD box set e, dando uno sguardo più approfondito alla scaletta, notiamo fuori luogo "Little Sister/Get Back" e "Something" che poco hanno a che fare con il contesto dell'album.
Inedito assoluto è la take 8 di "Twenty Days And Twenty Nights": ottima versione, e, come del resto un pò tutte le outtakes di questo CD, molto vicina al master.
Sicuramente da ascoltare e riascoltare le versioni alternative (dalla 1 alla 7) di "Patch It Up": curioso sentire scolpire passo dopo passo l'energica versione studio (anche se in realtà preferisco quella live) e la take 9.
Sempre mozzafiato le belle "I've Lost You" (studio version), rinvigorita dalla splendida qualità audio e "Bridge Over Troubled Water" (live version), capolavoro che non ha bisogno di presentazioni.
Il secondo CD si apre con una jam session di riscaldamento: "Tiger Man", che la FTD ci ripropone per la seconda volta, essendo stata pubblicata nel precedente "Nashville Marathon".
Già dalle prime takes di "Twenty Days And Twenty Nights" restiamo ammaliati dallo splendido lavoro di Elvis e i ragazzi della band: l'ottima padronanza del proprio mestiere ed un feeling senza eguali per qualsiasi altro artista sulla faccia della Terra, fanno sì che tali gemme vengano fuori così... Maledettamente perfette.
Che goduria. Ed allora via, lasciamo che la calda e potente voce di Elvis ci guidi in questo paradiso di suoni, dove ogni canzone è una carezza per l'anima.


THE WAY IT WAS [CD]


DATA DI PUBBLICAZIONE: aprile 2008.
Numero di catalogo: 74321 84216-2.

Si tratta dello stesso CD allegato al libro pubblicato nel 2001 con materiale tratto dalle prove e da alcuni spettacoli di That's the way it is di luglio e agosto 1970.



01 Words [14/7/1970]
02 The Next Step Is Love [14/7/1970]
03 Ghost Riders In The Sky [15/7/1970]
04 Love Me [15/7/1970]
05 That's All Right (Mama) [24/7/1970]
06 I Got A Woman [24/7/1970]
07 I've Lost You [24/7/1970]
08 I Can't Stop Loving You [24/7/1970]
09 Just Pretend [24/7/1970]
10 Words [29/7/1970]
11 I Just Can't Help Believin' [29/7/1970]
12 Something [7/8/1970]
13 Polk Salad Annie [7/8/1970]
14 Mary In The Morning [7/8/1970]
15 You've Lost That Lovin' Feelin' [10/8/1970]
16 Sweet Caroline [Las Vegas 10/8/1970 OS]
17 Hound Dog [Las Vegas 11/8/1970 DS]
18 Heartbreak Hotel [Las Vegas 11/8/1970 DS]
19 Don't Be Cruel [Las Vegas 11/8/1970 MS]
20 Blue Suede Shoes [Las Vegas 12/8/1970 DS]
21 You Don't Have To Say You Love Me [Las Vegas 12/8/1970 DS]
22 Mystery Train / Tiger Man [Las Vegas 12/8/1970 MS]
23 The Wonder Of You [Las Vegas 13/8/1970 DS]
24 One Night [Las Vegas 13/8/1970 DS]
25 All Shook Up [Las Vegas 13/8/1970 DS]


Recensione di Davide.
Ecco la ristampa targata FTD del CD The Way It Was, precedentemente allegato all'omonimo libro.
Questa volta la casa discografica per soli fans ci offre il solo CD in confezione 5" digipack.
Riproponiamo la recensione fatta in occasione della precedente uscita di questo CD.
Il Follow That Dream numero 12 raccoglie estratti dalle prove per la terza stagione a Las Vegas del 1970 filmata dalla MGM ed altre canzoni tratte da alcuni shows del medesimo ingaggio.
Il CD è stato emesso assieme ad un libro che raccoglie tante foto e informazioni varie sul bellissimo film documentario “That’s the way it is”.
Le prime due tracce che troviamo provengono dalle prove negli studi MGM il 14 Luglio.
Words più che una prova è un tentativo di trovare la nota giusta da inserire, impresa che tra l’altro crea non pochi problemi ad Elvis & co.
The next step is love naturalmente viene eseguita con la semplice band ritmica: basso, chitarra, batteria e piano.
Dalle prove del giorno seguente abbiamo un inedito: Ghost riders in the sky che Elvis e la band eseguono per puro divertimento. Niente male comunque per essere una semplice improvvisazione. Segue una versione molto lenta, abbastanza blues e molto vicina alla versione originale di Love me.
Le canzoni dalla numero 5 alla numero 9 appartengono alle prove effettuate negli studi RCA del 24 Luglio. That’s all right viene fatta con tanto di introduzione di batteria da Ronnie Tutt; in I got a woman Elvis canta il finale con una voce che è una via di mezzo tra quella di un vecchio e navigato bluesman e quella di un vecchio moribondo.
Bella la versione che segue di I’ve lost you, peccato che nel finale sia stata rovinata da un errore dovuto a una mancata intesa tra Elvis e la band.
Dopo I can’t stop loving you è il momento della bella Just Pretend che nella seconda strofa viene quasi canticchiata per poi riesplodere in tutta la sua bellezza nel ritornello. Passiamo al 29 Luglio con un'ottima versione di Words e una I just can’t help believing della durata di ben 6:15 minuti.
Dalle prove del 4 Agosto a Las Vegas abbiamo una ben eseguita Something.
Polk salad annie e Mary in the morning sono le versioni che vediamo nel film That’s the way it is, effettuate sul palco dell’International Hotel di Las Vegas, dove Elvis e gli amici scherzano in continuazione. Stupenda Mary in the morning.
Altra prova sul palco è You’ve lost that loving feeling, mentre Sweet Caroline proviene dallo show del 10 Agosto.
Si prosegue con le seguenti canzoni tratte da vari show della stagione in oggetto: Hound dog, Heartbreak Hotel in versione molto blues, Don’t be cruel e Blue suede shoes, dove non mancano gli scherzosi dialoghi col pubblico.
Dopo You don’t have to say you love me ecco una bella versione di Mistery train/Tiger man, quella utilizzata per il fim.
Chiudono il CD una buona The wonder of you, una splendida One night molto blues ed un’insipida All shook up.

venerdì 23 ottobre 2015

WILD IN THE COUNTRY


DATA DI PUBBLICAZIONE: gennaio 2008.
Numero di catalogo: 8869723446-2.

Edizione formato 7 pollici triple fold out cover della colonna sonora di Wild in the country registrata nel novembre del 1960 ad Hollywood, Radio Recorders.
Come in tutte queste edizioni deluxe troviamo il libretto allegato.
Una curiosità: nelle prime stampe la FTD ha commesso un errore poi corretto nella seconda edizione: nel titolo, sulla "costola" del CD, "Presley" era diventato "Presely".
Fa il suo esordio nella discografia ufficiale il breve ed improvviosato duetto Husky dusty day, con Hope Lange, inciso in diretta sul set del film e fino ad ora disponibile solo su bootleg.





01 Wild In The Country
02 Lonely Man
03 I Slipped, I Stumbled, I Fell
04 In My Way
05 Forget Me Never
06 Lonely Man (solo)
07 I Slipped, I Stumbled, I Fell (lower key versio, master take 18)
08 Lonely Man (take 1)
09 Wild In The Country (takes 1, 2)
10 Wild In The Country (takes 10, 11)
11 I Slipped, I Stumbled, I Fell (takes 1, 2, 3)
12 Lonely Man (solo) (take 1)
13 In My Way (take 1)
14 Forget Me Never (takes 2, 1)
15 Lonely Man (take 4)
16 Lonely Man (solo) (takes 2, 3)
17 In My Way (take 2)
18 In My Way (takes 4, 5, 6/8 spliced)
19 Wild In The Country (takes 12, 13)
20 Wild In The Country (take 14)
21 I Slipped, I Stumbled, I Fell (takes 7, 8, 9)
22 I Slipped, I Stumbled, I Fell (take 11)
23 Lonely Man (takes 6, 7, 8)
24 Lonely Man (takes 11, 12)
25 I Slipped I Stumbled I Fell (lower key version, takes 14-16)
26 Wild In The Country (take 16)
27 Husky Dusky Day




Recensione di Davide.
Con questo nuovo disco in elegante formato 7 pollici, la FTD rivisita la colonna sonora di Wild In The Country, terza pellicola del periodo post-militare di Elvis girata nel 1961.
Con alle spalle 75 milioni di dischi venduti sino a quel momento, Elvis si presta ad interpretare la parte del travagliato ragazzo dal passato difficile.
La colonna sonora molto breve di questo film offre piccoli gioielli che la voce calda e sensuale di Elvis rendono una carezza per le orecchie: è il caso della title song, cosi come la malinconica Lonely Man.
A mio modesto parere comunque la più bella dell’intero album è la breve In My Way: una chitarra appena accennata e la voce del nostro bastano per creare note di velluto.
Gli episodi più spensierati della colonna sonora sono invece I slipped, I stumbled, I fell, rockettino senza pretese e Forget Me Never, anche questa caratterizzata da un semplice accompagnamento di chitarra.
Di tutte le canzoni abbiamo diverse takes alternative, oltre agli alternate masters di Lonely man e di I slipped, I stumbled, I fell.
Ciliegina sulla torta, il duetto Husky Dusky Day tratto direttamente dalla pellicola, per la prima volta in una pubblicazione ufficiale.
Ad arrichire ulteriormente questo album troviamo il consueto libretto ricco di foto, dati sulla session e sul film.
Continua così l’avventura della Follow That Dream


GIRLS! GIRLS! GIRLS!


DATA DI PUBBLICAZIONE: novembre 2007.
Numero di catalogo: 8869717974-2.
Colonna sonora originariamente pubblicata nel 1962 dalla RCA che viene pubblicata dalla FTD nella lussuosa veste deluxe in una confezione formato 7 pollici triple fold out cover con libretto allegato.





01 Girls! Girls! Girls!
02 I Don't Wanna Be Tied
03 Where Do You Come From
04 I Don't Want You
05 We'll Be Together
06 A Boy Like Me, A Girls Like You
07 Earth Boy
08 Return To Sender
09 Because Of Love
10 Thanks To The Rolling Sea
11 Song Of The Shrimp
12 The Walls Have Ears
13 We're Coming In Loaded
14 Mama
15 Plantation Rock
16 Dainty Little Moonbeams / Girls! Girls! Girls! (end title)
17 A Boy Like Me, A Girl Like You (takes 1, 2)
18 Mama (takes 1, 2, 3, 4)
19 Thanks To The Rolling Sea (take 3)
20 Where Do You Come From (take 13)
21 Earth Boy (movie version - takes 2, 4)
22 We'll Be Together (takes 8, 10)
23 Mama (takes 5, 6, 7, 8)
24 I Don't Wanna Be Tied (movie version-take 10 intro & take 8)
25 A Boy Like Me, A Girl Like You (takes 3, 4)
26 Thanks To The Rolling Sea (take 10)
27 Plantation Rock (take 17 & insert)
28 Mama (take 9)
29 Mama (The Amigos)
30 Mama (instrumental)
31 Mama (collage version)




Recensione di Davide.
CD con la colonna sonora del secondo film della “trilogia Hawaiana” (Blue Hawaii, Girls! Girls! Girls, Paradise Hawaiian Style) in elegante confezione formato 7” con libretto ricco di foto e informazioni sul film e sulla session di incisione.
Oltre alla soundtrack originale, registrata ai Radio Recorders di Hollywood nel marzo del 1962, troviamo diverse versioni alternative, tra le quali alcune inedite per quanto concerne la discografia ufficiale della Sony/BMG.
Da segnalare la presenza di una versione collage di “Mama” tratta dalla raccolta “Let’s be friends” del 1970.

giovedì 22 ottobre 2015

POT LUCK WITH ELVIS


DATA DI PUBBLICAZIONE: novembre 2007.
Numero di catalogo: 8869703629-2.

Doppio CD formato 7 pollici triple fold out cover che esamina l'album originariamente pubblicato nel 1962 dalla RCA.
Come in tutte queste edizioni deluxe, troviamo anche il libretto allegato.
Nel giugno 2011 sarà pubblicato un doppio vinile con le outtakes presenti nei CD suddetti.





CD 1.
01 Kiss Me Quick
02 Just For Old Time Sake
03 Gonna Get Back Home Somehow
04 (Such An) Easy Question
05 Steppin' Out Of Line
06 I'm Yours
07 Something Blue
08 Suspicion
09 I Feel That I've Known You Forever
10 Night Rider
11 Fountain Of Love
12 That's Someone You Never Forget
13 She's Not You
14 Just Tell Her Jim Said Hello
15 You'll Be Gone
16 For The Millionth And The Last Time
17 I Met Her Today
18 Kiss Me Quick (take 1)
19 Just For Old Time Sake (take 1)
20 Gonna Get Back Home Somehow (take 1)
21 (Such An) Easy Question (take 2)
22 I'm Yours (take 1)
23 Something Blue (take 1)
24 Suspicion (take 1)
25 I Feel That I've Known You Forever (take 1)
26 Night Rider (take 1)
27 Fountain Of Love (takes 1, 2)
28 That's Someone You Never Forget (take 1)
29 Sce's Not You (take 1)
30 Just Tell Her Jim Said Hello (take 1)
31 You'll Be Gone (take 1)
32 For The Millionth And Last Time (take 1)
33 I Met Her Today (take 1)

CD 2.
01 Something Blue (take 2)
02 Something Blue (takes 3, 4)
03 Gonna Get Back Home Somehow (take 2)
04 Gonna Get Back Home Somehow (takes 3, 5)
05 (Such An) Easy Question (takes 1, 3)
06 Fountain Of Love (takes 4, 9)
07 Just For Old Time Sake (takes 2, 3, 4)
08 Night Rider (takes 2, 3)
09 Night Rider (take 5)
10 You'll Be Gone (take 2)
11 You'll Be Gone (take 4)
12 I Feel That I've Known You Forever (takes 4, 3)
13 Just Tell Her Jim Said Hello (take 2)
14 Just Tell Her Jim Said Hello (take 4)
15 Just Tell Her Jim Said Hello (take 5)
16 Suspicion (take 2, 3)
17 She's Not You (take 2, work part take 4)
18 For The Millionth And Last Time (takes 10, 7)
19 I Met Her Today (take 4)
20 I Met Her Today (take 8, 9)
21 I Met Her Today (take 16)
22 Night Rider (takes 1, 2)
23 Kiss Me Quick (take 4)
24 I'm Yours (take 2)
25 I'm Yours (take 4)
26 I'm Yours (take 5)
27 That's Someone You Never Forget (take 5)
28 That's Someone You Never Forget (take 7)



Recensione di Davide.

Possiamo definire questo album pubblicato nel giugno 1962, una raccolta pop molto piacevole: i brani in esso presenti costituiscono un alternarsi di momenti di grande intensità vocale ed emotiva, grazie ad episodi come Something blue, I feel that I’ve know you forever, Just for old time sake, That’s someone you never forget, I’m yours ed altri più spensierati e leggeri come Steppin’ out of line (originariamente prevista per la colonna sonora di Blue Hawaii ma nella quale non venne mai inserita), la bella e latineggiante Suspicion, l’accativante Gonna get back home somehow , la swingante (Such an) Easy question e Kiss me quick.
Un buon album che, anche se non passerà alla storia come tra i migliori di Elvis, rappresenta un piacevole tramite tra il periodo post-militare e quello targato Hollywood del cantante, che qui troviamo in forma vocale strepitosa alle prese con del valido materiale.
In questa rivisitazione composta da ben 2 CD, la FTD oltre alla track listing originale, ci offre i singoli She’s not you, Just tell her Jim said hello e You’ll be gone, più i due bonus: For the million and the last time e I met her today.
Chiudono il primo dischetto i primi tentativi delle canzoni che compongono l’album: tutte buonissime interpretazioni già da inizio lavori.
Col secondo CD entriamo più nel dettaglio delle sessions d'incisione dell’album, tenutesi nei mesi di giugno ed ottobre 1961 e marzo 1962.
Si inizia con marzo ’62 che ci offre la magica atmosfera di Something blue, qui presente con le sue takes 2, 3 e 4.
Seguono le takes 2, 3 e 5 di Gonna get back home somehow: ottimo il lavoro di tutta la band, dalle percussioni al sax del sempre ottimo Boots Randolph.
Arriva (Such an) Easy question, swingante motivetto che Elvis, dopo il tentativo a velocità troppo sostenuta della prima take, affronta magnificamente nella terza take qui presente.
Ancora intima atmosfera con Fountain of love: da segnalare in queste takes 4 e 9 la presenza di una magnifica chitarra arpeggiata, nonché un ottimo lavoro da parte del coro. Dopo le tre takes di Just for old time sake (2, 3 e 4) troviamo tre versioni di Night rider (takes 2, 3 e 5) dove non possiamo non ammirare ancora una volta lo splendido lavoro del sax.
Di You’ll be gone, scritta a quattro mani da Elvis e la sua guardia del corpo Red West, ascoltiamo le takes numero 2 e 4. Accattivante la sonorità latineggiante (tant’è che Elvis prima della quarta take canticchia Mexicali Rose).
La dolcezza di I feel that I've known you forever (takes 4, 3) ci introduce alle takes alternative numero 2, 4 e 5 di Just tell her Jim said hello: una canzoncina e niente più, che viene resa comunque piacevole dall’ottima interpretazione del nostro.
Chiudono la “March 1962 session” Suspicion (takes 3, 2) e She’s not you (takes 2 e 4).
La parte denominata “October 1961 session” ci offre anch’essa versioni quasi perfette di For the million and the last time (takes 10 e 7), ben 4 takes alternative di I met her today ed una seconda take di Night rider preceduta da una falsa partenza.
Discorso identico per il gruppo finale “June 1961 session” che vede le incisioni di Kiss me quick (take 4), I’m yours (takes 2, 4 e 5) e That’s someone you’ll never forget nelle sue takes 5 e 7.
Completa questo buon FTD un libretto di 16 pagine ricco di splendide foto e dati sulle sessions.





I SING ALL KINDS


DATA DI PUBBLICAZIONE: luglio 2007.
Numero di catalogo: 8869703631-2.

CD che ci fa ascoltare delle outtakes di tre recording sessions tenutesi nello studio B di Nashville nel marzo, maggio e giugno 1971.





01 Bosom Of Abraham (take 4)
02 I've Got Confidence (take 1)
03 An Evening Prayer (take 5)
04 (That's What You Get) For Lovin' Me (take 10)
05 Early Mornin' Rain (take 11)
06 Fools Rush In (Where Angels Fear To Tread) (take 14)
07 Help Me Make It Trough The Night (takes 6, 7)
08 It's Still Here (takes 2, 3 & 1)
09 I Will Be True (take 1)
10 Until It's Time For You To Go (takes 5, 6)
11 It's Only Love (take 7, slated 6)
12 I'm Leavin' (take 3)
13 Love Me, Love The Life I Lead (take 4)
14 Padre (take 2)
15 Seeing Is Believing (take 7)
16 A Thing Called Love (take 1)
17 Put Your Hand In The Hand (take 1)
18 Johnny B. Goode (incomplete jam)
19 I'll Be Home On Christmas Day (take 3)
20 Holly Leaves And Christmas Trees (take 4)
21 If I Get Home On Christmas Day (take 1)
22 It Won't Seem Like Christmas (Without You) (take 3)
23 I'll Be Home On Christmas Day (remake, take 3)




Recensione di Davide.

Non c’è titolo più azzeccato per un disco di Elvis: in questo fantastico viaggio tra le sessions di incisione allo studio B di Nashvile dei mesi di marzo, maggio e giugno 1971, possiamo godere della maestria, della bravura e dell’assoluta dimestichezza di Elvis con tanti generi diversi: rock, blues, country... e tanto Gospel.
Questo FTD dimostra ancora una volta di quanto Elvis sia in grado di cantare veramente di tutto… He sings all Kinds!
Iniziamo l’ascolto con due ben eseguite ed allegre versioni di Bosom of Abraham (take 4) e I’ve got confidence (take 1).
Già dalla terza traccia arriva il momento di fare silenzio: stupenda ed irraggiungibile la take numero 5 di An evening prayer, eseguita come solo Elvis può fare… Potenza vocale e trasporto assoluto… Da pelle d’oca.
(That’s you get) For lovin’ me si conferma anche in questa decima take un country molto piacevole, stesso discorso per la successiva take 11 di Early mrning rain, brano che considero come una delle migliori interpretazioni dell’Elvis anni '70.
Di Fools rush in (take 14), episodio minore della discografia del nostro, ascoltiamo una quasi perfetta esecuzione rispetto al master, a parte un impercettibile errore nel finale.
In Help me make it through the night (takes 6 e 7) possiamo sentire in modo chiaro il buon lavoro del pianista David Briggs.
Elvis al piano nelle seguenti It’s still here (takes 2, 3 e 1) e I will be true (take 1). Ottime interpretazioni in cui la voce si libera alta sopra le note. L’Elvis più puro per la gioia dei nostri sensi.
Arriviamo così alla versione di giugno di Until it’s time for you to go (takes 5 e 6): un accompagnamento piu sostenuto della chitarra ritmica (Chip Young o Charlie Hodge?) e l’energico ingresso della batteria sul ritornello, unito ad un vocal più limpido e potente da parte di Elvis , fanno di questa take una delle migliori mai ascoltate prima d’ora, decisamente meglio, a mio parere, della nota versione ufficiale.
It’s only love (take 7), nonostante qualche piccola incertezza, si rivela una take molto godibile, ancor che sia una tonalità forse un po’ alta. Curioso il finale dove Elvis sostituisce la frase “It’s only love” con “It’s only sex”...
Sempre carica di fascino, nonostante qualche incertezza sul testo, I’m Leavin', nella purezza undubbed di questa terza take.
La successiva quarta take di Love me, love the life I lead è molto più piacevole rispetto alla versione del master pubblicata nel 1973 nel “Fool” album.
Discorso simile per la sua coinquilina sul medesimo album, ovvero, Padre. Di sicuro una delle peggiori interpretazioni di Evis dei 70’s che comunque riesco ad “ascoltare meglio” in questa seconda take.
Seeing is believing (take 7) si conferma un piacevole ed allegro Gospel mentre anche nella sua primissima take, la particolarissima A thing called love, è un'interpretazione molto bella, quasi perfetta da subito, cosi come la successiva Put your hand in the hand (take 1), salvo un piccolo errore verso il finale.
Dopo la jam di “riscaldamento” all’insegna di Johnny B. Goode, ci apprestiamo alla volata finale di questo CD con le natalizie e cariche di atmosfera, sebbene incise a maggio, I’ll be home on Christmas day (take 3), Holly leaves and Christmas trees (take 4), If I get home on Christmas day (take 1), It won’t seem like Christmas (take 3) e nuovamente I’ll be home on Christmas day (remake, take 2) questa volta in versione magnificamente blues.
Questo è “I Sing All Kind” amici…. Da non perdere assolutamente.