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lunedì 31 agosto 2015

THE NASHVILLE MARATHON






DATA DI PUBBLICAZIONE: luglio 2002
Numero di catalogo: 74321 95406-2

Questo CD è incentrato sulla mastodontica session di giugno 1970 nello studio B di Nashville e, con le sue ultime tre tracce, anche sulla sua continuazione del mese di settembre.
Grandissima emissione con interessantissime outtakes di un Elvis che in forma così non è mai stato.
Da non perdere !





1) Mystery Train / Tiger Man (Instrumental jam)
2) Twenty Days And Twenty Nights (take 3)
3) I've Lost You (take 1)
4) The Sound Of Your Cry (take 3)
5) Bridge Over Troubled Water (take 1)
6) How The Web Was Wowen (take 1)
7) The Next Step Is Love (take 10)
8) I'll Never Know (take 1)
9) Life (take 10)
10) Love Letters (take 1)
11) Heart Of Rome (take 1)
12) Mary In The Morning (take 4)
13) Sylvia (take 9)
14) It's Your Baby, You Rock It (take 3)
15) It Ain't No Big Thing (But It's Growing) (take 6)
16) A Hundred Years From Now (takes 1, 2)
17) Tomorrow Never Comes (take 2)
18) Snowbird (take 1)
19) Rags To Riches (take 2)
20) Where Did They Go, Lord (take 3)




Recensione di Davide.

Eccoci alla  session tenutasi a Nashville nei mesi di giugno (dal 4 all’ 8)  e di settembre 1970.
Sono le mitiche sedute di registrazione dalle quali sono stati prodotti gli album Love letters, That's the way it is ed Elvis Country.
Inutile dire che vocalmente parlando, Elvis attraversa un periodo di grazia, nel quale la sua magica voce vola leggera al di sopra delle note.
Tanta è la grinta e la voglia di fare di questo Elvis alle prese con del materiale che sicuramente rispecchia i suoi gusti del momento. Prova di ciò è il fatto che già dalle primissime takes tutte le canzoni sono buone, complice il feeling con la fantastica squadra di musicisti messa insieme dal buon Felton Jarvis con la quale il Re si trova immediatamente a proprio agio.
MYSTERY TRAIN/TIGER MAN viene suonata giusto per scaldare l’ambiente, una versione rilassata dunque quella che ascoltiamo.
TWENTY DAYS AND TWENTY NIGHTS (take 3) mette in risalto le qualità vocali precedentemente citate.
Di I'VE LOST YOU (take 1)  abbiamo questo primo tentativo che, sebbene abbia ancora bisogno di essere rifinito al meglio, ci fa capire che con tutta probabilità, ci troviamo di fronte ad uno dei brani di questa seduta che Elvis preferisce di più.
THE SOUND OF YOUR CRY (take 3) è una love song abbastanza piacevole dove forse Elvis cerca di strafare con la voce. Con  maggiore attenzione da parte di Elvis, avremmo una versione sicuramente più dolce.
BRIDGE OVER TROUBLED WATER (take 1) non ha certo bisogno di presentazioni: il mitico brano di Simon & Garfunkel rinasce in questa versione moto “sentita” da parte di Elvis. Pare che Felton Jarvis faticò non poco a “guidare” Elvis verso una versione meno drammatica di quella che ne stava venendo fuori per eccesso di pathos.
HOW THE WEB WAS WOVEN (take 1). Anche in questo caso la voce del nostro si libera alta in un volo senza confini. Una delle migliori di tutta la discografia Presley.
THE NEXT STEP IS LOVE ( take 10) Niente male questa decima take di un brano che è quasi un marchio dell'Elvis 1970.
I'LL NEVER KNOW (take 1). Considero questa canzone come una gemma purtroppo da più parti ingiustamente trascurata. Buona sin dalla prima take.
LIFE (take 10). È una delle canzoni più anomale del repertorio Elvisiano, o forse la meno Elvisiana di tutte. Particolare il testo nonchè l'arrangiamento.
LOVE LETTERS (take 1). A questo punto delle session Elvis era soddisfatissimo della quantità e della qualità dei masters registrati. Il pianista David Briggs, che aveva lavorato per Elvis già nelle sessions del 66 (How great thou art),  le primissime sessions con Felton produttore, chiese ad Elvis di reincidere Love letters convinto di offrire miglior prova al piano rispetto alla precedente esperienza del '66. Detto, fatto: buono il vocal di Elvis così come la prestazione di Briggs, anche se, per usare le parole di Peter Guralnick, quest'ultima versione manca della sottile dolce delicatezza che caratterizza la prima.
HEART OF ROME (take 1). Un brano orecchiabile che comunque è sempre stato soggetto ad essere riposto nel dimenticatoio.
MARY IN THE MORNING (take 4). Bellissima take di questa ballad, tra le più belle in assoluto di Elvis.
SYLVIA (take 9). Non a livello di Mary in the mornig ma comunque una bella canzone d'amore dal sapore leggermente malinconico.
Con IT'S YOUR BABY YOU ROCK IT (take 3) passiamo alla fase country delle session, che trova il culmine in IT AIN'T NO BIG THING (take 6) e una scherzosa versione di A HUNDRED YEARS FROM NOW (takes 1 e 2), passando per TOMORROW NEVER COMES (take 2), caratterizzata da un eccezionale vocal.
Buono anche il primo approccio a SNOWBIRD.
In WHERE DID THEY GO LORD ? (take 3) troviamo un favoloso Elvis che, abbandonatosi alle proprie emozioni, sprigiona tutta la sua potenza vocale.
Chiude il CD RAGS TO RICHES (take 2). Ottima versione di questo magnifico brano che riproporrà dal vivo sei anni dopo, nell'emozionante concerto di fine anno a Pittsburgh.


domenica 30 agosto 2015

SPRING TOURS 77


DATA DI PUBBLICAZIONE: maggio 2002.
Numero di catalogo: 74321 92855-2.

Si tratta di una compilation di 23 canzoni registrate dal vivo durante il tour della primavera del 1977, nel periodo che va dal 26 marzo al 3 maggio.
Buona la selezione dei brani che mette in giusta luce un periodo fin troppo denigrato ingiustamente dai detrattori dell'ultimo Elvis.


 1: That’s All Right (Mama) [Norman. 26/3/1977]
2: Are You Lonesome Tonight ? [Norman. 26/3/1977]
3: Blue Christmas [Norman. 26/3/1977]
4: Trying To Get To You [Abilene. 27/3/1977]
5: Lawdy Miss Clawdy [Abilene. 27/3/1977]
6: Fever [Alexandria. 30/3/1977]
7: Heartbreak Hotel [Saginaw. 25/4/1977]
8: If You Love Me (Let Me Know) [Kalamazoo. 26/4/1977]
9: O Sole Mio / It’s Now Or Never [Kalamazoo. 26/4/1977]
10: Little Sister [Ann Arbor. 24/4/1977]
11: Teddy Bear / Don’t Be Cruel [Ann Arbor. 24/4/1977]
12: Help Me [Ann Arbor. 24/4/1977]
13: Blue Suede Shoes [Norman. 26/3/1977]
14: Hound Dog [St. Paul. 30/4/1977]
15: Jailhouse Rock [Austin. 28/3/1977]
16: Polk Salad Annie [Milwaukee. 27/4/1977]
17: Bridge Over Troubled Water [Duluth. 29/4/1977]
18: Big Boss Man [Duluth. 29/4/1977]
19: Fairytale [Chicago. 2/5/1977]
20: Mystery Train / Tiger Man [Saginaw. 3/5/1977]
21: Unchained Melody [Ann Arbor. 24/4/1977]
22: Little Darlin' [Ann Arbor. 24/4/1977]
23: My Way [Saginaw. 25/4/1977]


 Recensione di Davide.
Raccolta di incisioni live registrate da Felton Jarvis durante il tour primaverile del 1977.
Jarvis era il produttore di Elvis e per forza di cose doveva creare nuovo materiale per la RCA. Com'è risaputo, nell'ultimo periodo della vita di Elvis,  entrare in una sala di incisione per lui era ormai diventato una cosa impossibile: non ne aveva la minima intenzione.
Ecco dunque il buon Felton alla ricerca di qualche performance live degna di nota da aggiungere magari a qualche residuo delle sessions di Graceland di febbraio e ottobre 1976 (vedi "The Jungle Room sessions") al fine di far nascere un album.
A conferma di quanto appena detto,  il 33 giri "Moody Blue" aveva nella prorpria scaletta le varie Unchained Melody, If You Love Me e Little Darlin' provenienti da questo tour, esattamente dagli shows di Ann Arbor (24 aprile) e Saginaw (25 Aprile).
Passiamo adesso all'ascolto di questo FTD.
Niente di particolare nei primi tre brani del CD: That all right, Are you lonesome tonight? e Blue Christmas provenienti dal concerto di Norman del 26 Marzo. Una false start per That's all right, molto buona Are you lonesome tonight?, peccato però per il solito sketch con Charlie Hodge nell'intermezzo del brano. Blue Christmas è come sempre buona: tra le più amate dal pubblico.
Che dire di questa Tryng to get to you eseguita la sera successiva ad Abilene? Grande, grande Elvis che nonostante non riesca a stare al passo con l'immagine che lo vorrebbe per sempre rocker come una volta, è in grado di ricreare la magia che da sempre ne ha caratterizzato l'artista.
Ulteriore prova di ciò è la grandiosa Lawdy Miss Clawdy, anch'essa dallo show di Abilene. Magnifica interazione con band e coristi. Quando Elvis ritrova il gusto di cantare....non ce n'è per nessuno!!!
Dal concerto del 30 Marzo tenutosi ad Alexandria ci arriva Fever, in una versione abbastanza usuale anche se più "sofferta" rispetto alle versioni degli anni precedenti.
Come in ogni live che si rispetti non mancano le svogliate esecuzioni dei vecchi pezzi anni '50 eseguiti più per dovere che per piacere (ma a questo punto viene da chiedersi: dove sta il piacere, Elvis?) come Little sister, Teddy bear/Don't be cruel, Blue suede shoes, Hound dog e Little Darlin'. Tuttavia, segnaliamo una Heartbreak Hotel molto ben interpretata eseguita davanti al pubblico di Saginaw il 24 Aprile.
Niente da dire in quanto non offrono nulla di nuovo If you love me tratta dal concerto di Kalamazoo del 26 Aprile e  O sole mio/It's now or never, in una versione facilmente dimenticabile.
Molto grintosa invece "Polk Salad Annie" in pieno stile funky, tipico del 1977.
A Duluth i fans del re (29 Aprile) vengono deliziati da una Bridge over troubled water che, sebbene lontana dalle versioni di inizio decennio, rimane una sentita e lodevole interpretazione. Da notare che tale brano venne eseguito nuovamente in occasione del suo ultimo show di Indianapolis, 26 Giugno 1977.
Big Boss Man, sempre dallo stesso concerto di Duluth, viene eseguita male mentre molto buona è Fairytale (Chicago, 2 maggio) cantata con la giusta grinta, che di questi tempi è sempre ben accetta, ed è un piacere sentire il re in questa forma.
Ovviemente ottima My Way, tratta dallo show di Saginaw.
Mystery Train-Tiger Man, anche se non è certo da buttare, in questa sua versione più lenta fa rimpiangere i tempi del TTWII agli amici più rockettari.
Unchained Melody, stessa versione presente in Moody Blue ma senza overdub, è un'insieme di passione, sofferenza e liberazione al tempo stesso.
La favolosa qualità audio del CD (si tratta di registrazioni effettuate con un mixer a quattro piste) ci restituisce in tutta la sua limpidezza un' Elvis che come ben sappiamo non può essere ciò che è stato e che nonostante le difficoltà dell'uomo, resta un grande artista in grado di donare nell'arco di pochi secondi delle emozioni indescrivibili.
Questo disco documenta la grandezza di Elvis  nella capacità di vivere in ciò che canta e di arrivare dritto al cuore. Un messaggio di mille colori il suo che non conosce confini, per questo motivo sarà sempre un' eterno "Spring tour" per la sua musica immortale.
Cantare col cuore e arrivare al cuore, cadere e rialzarsi per riscoprirsi grande ancora una volta... Cosa non trascurabile di certo, così come non trascurabile è la quì presente Help Me tratta dallo show di Ann Arbor del 24 Aprile: un'appassionata interpretazione che si guadagna una nomination come migliore pezzo di tutto il CD.
A voi la decisione finale. Ad Elvis gli applausi.

sabato 29 agosto 2015

FAME AND FORTUNE


DATA DI PUBBLICAZIONE: aprile 2002
Numero di catalogo: 74321 92856-2

Fame and fortune contiene numerose outtakes provenienti da sedute di registrazione eseguite da Elvis nello studio B della RCA a Nashville nei primissimi anni sessanta.
Repertorio eccellente che rende ottimo questo CD della Follow That Dream Records.



1: Make Me Know It (take 11)
2: Soldier Boy (take 7)
3: Stuck On You (take 1)
4: Fame And Fortune (take 5)
5: Like A Baby (take 4)
6: It's Now Or Never (take 3)
7: The Girl Of My Best Friend (take 3)
8: Dirty, Dirty Feeling (take 1)
9: Thrill Of Your Love (take 1)
10: Such A Night (take 1)
11: The Girl Next Door (Went A Walking] (takes 1, 2, 3)
12: Milky White Way (takes 4, 5)
13: His Hand In Mine (spliced takes 4/5)
14: He Knows Just What I Need (takes 6, 7)
15: Surrender (take 2)
16: In My Fathers House (Are Many Mansions) (take 7)
17: Joshua Fit The Battle (take 2)
18: I'm Gonna Walk Dem Golden Stairs (take 5)
19: Working On The Building (take 1)
20: I'm Comin' Home (take 4)
21: Gently (takes 1, 2)
22: In Your Arms (take 1)
23: It's A Sin (take 2)
24: Starting Today (take 2)
25: Sentimental Me (take 1)
26: Judy (take 1)
27: Put The Blame On Me (takes 1, 2)






Recensione di Davide.

Questo splendido album della Follow That Dream raccoglie 27 versioni alternative delle incisioni di Elvis effettuate nei primi dodici mesi post-militare, ovvero, dal marzo del 1960 al marzo del 1961.
È un enorme piacere ascoltare il nostro Elvis in una forma vocale strepitosa alle prese con del materiale validissimo e il tutto in una qualità audio stratosferica!
Elvis si rituffa nel lavoro con la stessa selvaggia grinta che lo rese famoso in passato ma non solo: in questo periodo egli “scopre” la grandezza della propria voce.
Passiamo dunque all’ascolto.
I primi undici brani sono stati registrati nel marzo del 1960, subito dopo il rientro alla vita civile. Le canzoni sono quasi perfette già dalla prima take, segno di un duro lavoro in sala e di un’illimitato entusiasmo per essere ritornato al lavoro.
In Make Me Know It (take11) il basso del coro è molto chiaro, mentre Soldier Boy (take 7) è un’ottima versione preceduta da una false start.
Nella prima take di Stuck On You la voce di Elvis è molto più in primo piano.
Dopo la bella Fame and Fortune (take 5), troviamo Like A Baby (take 4) un magnifico blues carico di energia. Nell’ascoltarlo immagino spesso una reprise di questo pezzo in occasione del '68 comeback special… Con quella voce rauca, molto blues sarebbe stato un pezzo da paura!
In It’s now or never (take 3) c’è da segnalare un’errore nel finale da parte della band mentre The Girl Of My Best Friend (take 3) è più lenta.
La take numero otto di Dirty, Dirty Feeling è preceduta da una piccola prova della stessa.
In The Thrill Of Your Love (take 1) godiamo dell’arrangiamento di piano in bella evidenza ma sopratutto della voce di Elvis che nel ritornello si libera in tutta la sua fresca bellezza.
Oh….it was a night! Molto sexy il modo come canta la prima take di Such A Night, forse per l’epoca anche troppo con quel susseguirsi di allusivi uh, oh, ah, yeah nel finale. Chiudono la sessione di marzo le prime tre imperfette takes di The Girl Next Door Went A Walking (takes 1, 2, 3).
Andiamo adesso all’ottobre del 1960, alla session Gospel per l’album “His hand in mine”: canzoni come Milky White Way (takes 4, 5), His Hand In Mine (ricavato delle takes 4, 5), He Knows Just What I Need (takes 6, 7), In My Fathers House (take 7), Joshua Fit The Battle (take 2), I'm Gonna Walk Dem Golden Stairs (take 5) e Working On The Building (take 1) ci mostrano il grande feeling esistente tra un’ispiratissimo Elvis, i coristi e la brava Millie Kirkham, la splendida voce soprano presente in moltissime incisioni dei primi anni sessanta.
Nel gruppetto di Gospel troviamo anche la versione numero due della mitica Surrender, un pezzo che come pochi mette in risalto tutte le qualità canore del nostro: la potentissima voce ritorna ora delicata e quasi sussurrata per poi riesplodere nuovamente nell’incredibile finale. Peccato però che proprio in questa take il finale (Be mine forever. Be mine tonight) viene cantato basso e dunque molto diverso dalla famosa versione stra conosciuta in tutto il mondo.
I'm Comin' Home (take 4) ci porta alle session del marzo del 1961.
Gently (takes 1, 2) dopo una false start per via di un’errore del chitarrista, si presenta a noi in tutta la sua bellezza: la calda e vellutata voce di Elvis, il delicato arpeggio di chitarra e il coro che subentra nel ritornello. Un vero gioiello.
Nella prima take di In Your Arms, il bravo saxofonista Boots Randolph è un po’ incerto.
It's A Sin (take 2) come sempre cantata quasi in falsetto.
Starting Today è pressochè perfetta già dalla seconda take, così come la prima di Sentimental Me.
In Judy (take1) l’assolo di piano è leggermente diverso da quello del master.
Il CD si conclude con le prime due takes, o meglio tentativi, di Put The Blame On Me. Per ben due volte Elvis è costretto a fermarsi in quanto non riesce a raggiungere le note più alte della strofa.


venerdì 28 agosto 2015

IT’S MIDNIGHT


DATA DI PUBBLICAZIONE: novembre 2001.
Numero di catalogo: 74321 91141-2

Questo CD presenta uno spettacolo registrato dal mixer, denominato soundboard.
Si tratta del midnight show del 24 agosto 1974 a Las Vegas ed è una registrazione incompleta in quanto le canzoni da Why me, Lord? a Can't help falling in love provengono dal dinner show del giorno 29 agosto, ovviamente sempre a Las Vegas all'Hilton Hotel.
La scaletta dei brani è interessante ed Elvis è in buona condizione.
Da segnalare una rara versione dal vivo di Spanish eyes.


Las Vegas. 24 agosto 1974. Midnight show.
1) See See Rider
2) I Got A Woman / Amen
3) Love Me
4) If You Love Me (Let Me Know)
5) It's Midnight
6) Big Boss Man
7) Fever
8) Love Me Tender
9) All Shook Up
10) The Wonder Of You
11) I'm Leavin'
12) Softly As I Leave You
13) Spanish Eyes
14) Hound Dog
15) You Gave A Mountain
16) Polk Salad Annie
17) Introductions
18) If You Talk In Your Sleep
Las Vegas. 29 agosto 1974. Dinner show.
19) Why Me, Lord ?
20) Teddy Bear / Don't Be Cruel
21) How Great Thou Art
22) Let Me Be There
23) Early Morning Rain
24) Hawaiian Wedding Song
25) Can't Help Falling In Love


Recensione di Davide.
La stagione concertistica di Las Vegas dell'agosto-settembre 1974 viene da sempre considerata come una delle più particolari della carriera del re del rock.
Iniziata sotto tutti i migliori auspici il 19 agosto con una opening night che offriva una scaletta "stravolta" con la bella presenza di pezzi inusuali quali "Good time charlie got the blues", "Down in the alley", "Big boss man" come canzone di apertura dello show, questa "Summer season" del '74 va poi scemando gradualmente dal punto di vista della qualità delle performances offerte, sino ad arrivare al tristemente famoso show di chiusura del 2 Settembre dove l'artista pareva fosse più interessato a parlare e straparlare col pubblico e a mostrare sul palco le sue debolezze di uomo alle prese con la mole del suo mito più che a cantare e ad impegnarsi in questo, come ci si sarebbe aspettati da Elvis.
Mai in precedenza un closing show era stato tanto atteso come in questa occasione: si pensava (o si sperava) che un po' di pausa avrebbe giovato alla salute psichica e mentale di un' esaurito Elvis.
Purtroppo gli scandalosi shows di apertura della torneè successiva di College Park, Maryland, 27 e 28 Settembre delusero le attese.
Passando al FTD "It's Midnight" possiamo tranquillamente affermare che quella che ascoltiamo è tuttavia una buonissima performance, per l'esatezza quella del midnight show del 24 agosto.
Come già accennato, Elvis in questo periodo era solito intrattenere il pubblico con lunghi monologhi tra una canzone e l'altra, ecco dunque che molte delle registrazioni pervenute oggi a noi si trovano in forma incompleta in quanto la cassetta del mixer con la quale veniva registrato lo show (il così detto "soundboard") duravano solo 60 minuti circa e non poteva dunque contenere l'intero show. Questo midnight show non presenta eccezioni, ragion per cui la FTD ha pensato bene di completare questo "It's midnight" con alcuni brani provenienti dal dinner show del 29 Agosto.
See see rider, I got a woman, Love me e If you love me (let me know) ci danno la giusta misura del relativo buon umore di Elvis in questa serata.
It's midnight, una delle novità introdotte in questo ingaggio viene interpretata molto bene, cosi come le altre "nuove" I'm leavin' e If you talk in your sleep.
Di Big boss man troviamo una buona versione anche se a mio parere manca di un qualcosa che la renda più incisiva.
Un gradito "ritorno" di questo periodo è "The wonder of you" che qui troviamo in una più che sufficiente interpretazione comunque non certo al livello di quelle targate 1970. Dopo Softly as I leave you arriviamo al momento clou dell'intero CD: una rara e ben eseguita Spanish eyes in duetto con Shaun Nielsen.
In Polk salad Annie riaffiorano le carenza al basso suonato da Duke Bardwell: Jerry Sheff, dove sei?
Dopo una presentazione della band di ben 7 minuti ed oltre, godiamo di una funky If you talk in your sleep: grande versione che da modo ad Elvis di esibirsi in tutta una serie di mosse di karate.
Con Why me, lord? caratterizzata dal continuo scherzare tra Elvis e JD Sumner, passiamo al gruppetto di canzoni dal dinner del 29 agosto che tra le altre ci offre una How great thou art eseguita molto bene e con rispetto ma non allo stesso livello dell'album "As recorded live on stage in Memphis" (che addirittura ottenne un award come migliore interpretazione Gospel dell'anno) e Hawaiian wedding song, molto buona anche se dal ritmo un pò troppo sostenuto.
In conclusione possiamo considerare "It's midnight" come un buon documento che presenta uno show abbastanza buono che, assieme ai CD bootlegs "From Sunset BLVD to Paradise Road" con l'opening del 19 agosto e "Desert storm" con il closing show del 2 Settembre, ci offre un'ampia panoramica su un' ingaggio, quello di agosto/settembre 1974,  alquanto travagliato.

giovedì 27 agosto 2015

SILVER SCREEN STEREO


DATA DI PUBBLICAZIONE: novembre 2001.
Numero di catalogo: 74321 89294-2.

Questa emissione è dedicata alle versioni alternative di canzoni registrate per le colonne sonore.
Si parte con incisioni degli anni '50 (da Loving e Jailhouse rock) per attraversare i 60's (con una strana prima take di Viva Las Vegas ed una particolarissima Kissin' cousins), concludendo con Almost, proveniente dal film"The trouble with girls").






1) Loving You [main title #2 KX 14]
2) Jailhouse Rock [take 5]
3) Don't Leave Me Now [takes 16, 17, 18]
4) Tonight Is So Right For Love [FO takes 1, 2]
5) Frankfort Special [fast HO take 13]
6) Shoppin' Around [BO take 1]
7) Doin' The Best I Can [DO take 3]
8) Summer Kisses Winter Tears [takes 8, 9]
9) In My Way [take 1]
10) Hawaiian Wedding Song [take 1]
11) Island Of Love [takes 7, 8]
12) Angel [take 2]
13) I Got Lucky [M5 take 1]
14) Home Is Where The Heart Is [takes 13, 14]
15) Riding The Rainbow [M4 #1]
16) The Bullfighter Was A Lady [alt. master # 17 remake]
17) I Think I'm Gonna Like It Here [alt. master # 19/18-remake]
18) Viva Las Vegas [takes 1, 2]
19) The Lady Loves Me [take 9]
20) You're The Boss [take 3]
21) Today, Tomorrow, And Forever [take 3, 4]
22) C'mon Everybody [take 1, 2, 3]
23) Kissin' Cousins [hillbilly overdub #1]
24) There's So Much World To See [movie version take 10]
25) Clambake [take 11, including reprise # 1]
26) Almost [take 11]





Recensione di Davide.
Silver screen stereo si può considerare il seguito del secondo volume della FTD Out in Hollywood”: esso contiene, infatti, takes alternative di brani da film in versione stereo.
Si inizia con una versione veloce di Loving you (take 14).
In Jailhouse rock (take 5) l’assolo di Scotty Moore non è ancora perfetto mentre il graffiante vocal di Elvis è già pronto per entrare nella storia del rock. In risalto l’accompagnamento deiJordanaires in Don’t leave me now (takes 16-17-18).
Elvis chiede ai tecnici in sala dopo quante battute deve entrare in Tonight is so right for love(takes 1-2). In evidenza l’ottima fisarmonica che caratterizza questa canzone dal film G.I. Blues.
La versione che abbiamo di Frankfort special (take 13) è molto (leggi troppo) veloce. Sicuramente è migliore la versione più lenta che ricorda il mitico treno targato Sun, “Mystery train”.
Doin’ the best I can (take 3) non è ancora perfetta, c’è molto da lavorare ancora, inoltre il finale è diverso dalla versione nota.
Questa prima acerba take di Shoppin' around è suonata malissimo e cantata non certo meglio.
Summer kisses, Winter tears (takes 8-9) viene subito interrotta in quanto Elvis sta ancora parlando con uno dei musicisti in sala. Nella take successiva è molto più chiara la chitarra.
Sempre bella e affascinante In my way, sebbene in questo caso si tratti della take numero uno.
Hawaiian wedding song è già perfetta alla prima take mentre in Island of love (takes 7-8) Elvis viene interrotto dai tecnici che lo correggono sulla pronuncia di Kauai.
La bella Angel (take 2) si adagia sul caldo accompagnamento dei Jordanaires e sulla splendida voce soprano di Millie Kirkham.
Di I got lucky abbiamo l’alternate master, un po’ più veloce rispetto quello pubblicato nella colonna sonora del film Kid Galahad. Dallo stesso film abbiamo le takes 13 e 14 della bellaHome is where the heart is, un piccolo gioiello di canzone. Nella prima take di Riding the rainbow, Elvis è insicuro sulla prima strofa. In risalto il piano.
Un altro buon alternate master è quello di The bullfighter was a lady dal film “Fun in Acapulco”. Il coro è leggermente diverso nel ritornello.
Ed ecco la grande sorpresa dell’intero CD: la primissima versione acustica di Viva Las Vegas: solo piano, chitarra basso e voce. La take si interrompe a metà in quanto Elvis ed i coristi non ricordano il testo. La take numero due è invece molto simile alla versione che tutti conosciamo.
Sempre da Viva Las Vegas proviene il simpatico duetto Elvis-Ann Margrett in The lady loves me (take 9).
You’re the boss (take 3) è invece l'altro sexy duetto dal quale traspare il grande feeling che intercorre tra i due attori/cantanti.
Today, tomorrow and forever (takes 3-4) non è perfetta come il master.
C’mon everybody (takes 1-2-3) causa diversi problemi ad Elvis e i musicisti che non riescono a ripartire dopo la stoppatura nella quale viene inserito il fischio della versione film. Si ovvia grazie al batterista che continua a mantenere il tempo.
La versione hilbilly di Kissin' cousins non ci offre nulla di speciale se non il tentativo di calcare un pesante accento del sud da parte di Elvis.
Molto più swing e a mio parere migliore della versione nota, è l’alternate master di There’s so much world to see.
Clambake (take 11) non è un granchè (ma và?) ed addirittura Elvis, sicuramente non felicissimo per il materiale che ha sotto gli occhi, dopo un errore esclama “Oh shit!”.
Il CD si chiude con la bella atmosfera creata dalla breve Almost (take 11).

mercoledì 26 agosto 2015

MEMPHIS SESSIONS


DATA DI PUBBLICAZIONE: ottobre 2001.
Numero di catalogo: 74321 89823-2.

Ecco arrivare 20 tracce registrate da Elvis a Memphis negli American Sound Studios nel gennaio/febbraio del 1969, tutte in versione alternativa.
Con questo tipo di materiale si fa sempre centro ed anche in questo caso si tratta di una raccolta molto apprezzata.


01 After Loving You (take 3)
02 Stranger In My Own Home Town (undubbed master)
03 In The Ghetto (take 11)
04 Suspicious Minds (rehearsal & take 6)
05 Any Day Now (take 2)
06 Only The Strong Survive (take 22)
07 Wearin' That Loved On Look (takes 3 & 10)
08 Do You Know Who I Am (take 1)
09 And The Grass Won't Pay No Mind (undubbed master / alternate vocal)
10 You'll Think Of Me (take 14)
11 Power Of My Love (take 6)
12 This Is The Story (takes 1 & 2)
13 True Love Travels On A Gravel Road (takes 6 & 7)
14 Long Black Limousine (take 6)
15 Kentucky Rain (take 9)
16 Without Love (There Is Nothing) (takes 3 & 4)
17 Hey Jude (Spliced From takes 5 & 1)
18 If I'm A Fool (For Loving You) (take 3)
19 From A Jack To A King (takes 1, 2 & 3)
20 I'm Movin On (takes 1 & 2, undubbed master)



Recensione di Davide.
Questo magnifico CD raccoglie outtakes dalle mitiche recording sessions degli American Sound Studios di Memphis tra il gennaio e il febbraio 1969, dalle quali nacquero dei pezzi storici come “Suspicious minds” e “In the ghetto”.
La qualità audio è praticamente perfetta e ci permette così di godere al meglio di un Elvis veramente super convinto di ciò che sta facendo.
Finalmente, dopo anni di cinema più o meno “forzato”, il Re può tentare di confermarsi tale non solo agli occhi dei suoi fedelissimi fans ma di tutto il mondo intero grazie al materiale che è finalmente valido.
Tentare di scalare le classifiche dopo anni di canzonette non è più cosa lontana anni luce. Di lì a poco Elvis Presley sarà ritornera in cima alle classifiche, tornerà il numero uno.
Il CD si apre con una grezza versione blues di After loving you (take 3).
Stranger in my home own town è qui presente senza le sovraincisioni, in versione “undubbed”. Questa canzone venne registrata in una sola take, frutto di un’improvvisazione. Ciò conferma quanto Elvis e la band fossero “a fuoco”.
Molto simile al master è la take numero 11 di In the ghetto, anch’essa in undubbed version.
La take 6 di Suspicious minds è preceduta da una piccola prova di una strofa della canzone.
Any day now non è perfetta ma è comunque buona. Si tratta della seconda take.
Dopo il secondo tentativo di Only the strongs survive, troviamo Wearin’ that loved on look(takes 3 e 10). Nella terza prova Elvis, sofferente per una laringite ma risoluto nel portare avanti il proprio compito, stecca completamente l’introduzione a causa dei problemi appena citati. Molto particolare la take 10, con voce rauca e grintosa.
Do you know who I am manca dell’introduzione del piano ma ciò non toglie nulla alla dolce bellezza di questo brano, dolce bellezza presente anche nell’undubbed version di And the grass won’t pay no mind.
Molto bella e cantata in modo sentito è You’ll think of me.
Power of my love non è all’altezza del master mentre di This is the story abbiamo laundubbed version.
Il produttore Chips Moman interrompe True love travels on a gravel road in quanto sostiene che questa stia venendo fuori un po’ troppo lenta. La versione che segue è perfetta.
Dopo Long black limousine ascoltiamo una versione simile al master di Kentucky rain dove distinguiamo chiaramente il magnifico lavoro della chitarra, del piano e dell’organo.
Grande voce in Without love mentre in Hey Jude il nostro Elvis dimentica le parole.
If I’m a fool (for loving you) senza sovraincisioni è ancora più bella: ora si sente chiaro il magnifico arrangiamento al piano di Wood, che è anche l’autore della canzone.
From a Jack to a King è una canzone richiesta da Vernon, presente in sala. Forse ad Elvis questa canzone non piace quanto piace al padre e né da una versione “sgangherata”.
L’ultima traccia è I’m movin’ on: falsa partenza per via di uno strumento scordato (banjo) e poi buona versione di questa pietra miliare del country trasformata letteralmente da Elvis.
Che dire...  Memphis session è un ottimo CD per via della grande resa sonora, per la qualità del materiale, per l’importanza storica e per un…. super Elvis!
Per molti comunque questo CD non offrirà nulla di particolare in quanto tutto il materiale relativo alle sessions del 1969 è stato pubblicato, tra uscite ufficiali e non, in tutta la sua intierezza.

martedì 25 agosto 2015

THE WAY IT WAS [book+CD]


DATA DI PUBBLICAZIONE: agosto 2001.
Numero di catalogo: 74321 84216-2

Questa emissione è la prima della FTD che è composta da un libro (95 pagine) con allegato un CD.
Il lavoro è incentrato su That's the way it is e copre parte delle prove di luglio/agosto con estratti dal vivo di canzoni registrate a Las Vegas dal 10 al 13 agosto 1970.
Si tratta ovviamente di un prodotto costoso ma che non ha centrato l'obiettivo in quanto propone foto non di alta qualità all'interno del libro e delle registrazioni che, a parte l'inedito Ghost riders in the sky, non aggiungono molto alle collezioni degli appassionati.


01 Words [prova del 14/7/1970]
02 The Next Step Is Love [prova del 14/7/1970]
03 Ghost Riders In The Sky [prova del 15/7/1970]
04 Love Me [prova del 15/7/1970]
05 That's All Right (Mama) [prova del 24/7/1970]
06 I Got A Woman [prova del 24/7/1970]
07 I've Lost You [prova del 24/7/1970]
08 I Can't Stop Loving You [prova del 24/7/1970]
09 Just Pretend [prova del 24/7/1970]
10 Words [prova del 29/7/1970]
11 I Just Can't Help Believin' [prova del 29/7/1970]
12 Something [prova del 4/8/1970]
13 Polk Salad Annie [prova del 7/8/1970]
14 Mary In The Morning [prova del 7/8/1970]
15 You've Lost That Lovin' Feelin' [prova del 10/8/1970]
16 Sweet Caroline [prova del 10/8/1970]
17 Hound Dog [11/8/1970 DS]
18 Heartbreak Hotel [11/8/1970 DS]
19 Don't Be Cruel [11/8/1970 MS]
20 Blue Suede Shoes[12/8/1970 DS]
21 You Don't Have To Say You Love Me [12/8/1970 DS]
22 Mystery Train / Tiger Man [12/8/1970 MS]
23 The Wonder Of You [13/8/1970 DS]
24 One Night [13/8/1970 DS]
25 All Shook Up [13/8/1970 DS]

Recensione di Davide.
«Il Follow That Dream numero 12 raccoglie estratti dalle prove per la terza stagione a Las Vegas del 1970 filmata dalla MGM ed altre canzoni tratte da alcuni shows del medesimo ingaggio.
Il CD è stato emesso assieme ad un libro che raccoglie tante foto e informazioni varie sul bellissimo film documentario “That’s the way it is”.
Le prime due tracce che troviamo provengono dalle prove negli studi MGM il 14 Luglio.
Words più che una prova è un tentativo di trovare la nota giusta da inserire, impresa che tra l’altro crea non pochi problemi ad Elvis & co.
The next step is love naturalmente viene eseguita con la semplice band ritmica: basso, chitarra, batteria e piano.
Dalle prove del giorno seguente abbiamo un inedito: Ghost riders in the sky che Elvis e la band eseguono per puro divertimento. Niente male comunque per essere una semplice improvvisazione. Segue una versione molto lenta, abbastanza blues e molto vicina alla versione originale di Love me.
Le canzoni dalla numero 5 alla numero 9 appartengono alle prove effettuate negli studi RCA del 24 Luglio. That’s all right viene fatta con tanto di introduzione di batteria da Ronnie Tutt; in I got a woman Elvis canta il finale con una voce che è una via di mezzo tra quella di un vecchio e navigato bluesman e quella di un vecchio moribondo.
Bella la versione che segue di I’ve lost you, peccato che nel finale sia stata rovinata da un errore dovuto a una mancata intesa tra Elvis e la band.
Dopo I can’t stop loving you è il momento della bella Just Pretend che nella seconda strofa viene quasi canticchiata per poi riesplodere in tutta la sua bellezza nel ritornello. Passiamo al 29 Luglio con un'ottima versione di Words e una I just can’t help believing della durata di ben 6:15 minuti.
Dalle prove del 4 Agosto a Las Vegas abbiamo una ben eseguita Something.
Polk salad Annie e Mary in the morning sono le versioni che vediamo nel film That’s the way it is, effettuate sul palco dell’International Hotel di Las Vegas, dove Elvis e gli amici scherzano in continuazione. Stupenda Mary in the morning.
Altra prova sul palco è You’ve lost that loving feeling, mentre Sweet Caroline proviene dallo show del 10 Agosto.
Si prosegue con le seguenti canzoni tratte da vari show della stagione in oggetto: Hound dog, Heartbreak Hotel in versione molto blues, Don’t be cruel e Blue suede shoes, dove non mancano gli scherzosi dialoghi col pubblico.
Dopo You don’t have to say you love me ecco una bella versione di Mistery train/Tiger man, quella utilizzata per il fim.
Chiudono il CD una buona The wonder of you, una splendida One night molto blues ed un’insipida All shook up

Nota: il link richiesto riguarda il CD. Purtroppo non ho la possibiltà di scansionare il libro.
Note: your request link will be about compact disc. Unfortunately I can't scan the whole book.

lunedì 24 agosto 2015

DIXIELAND ROCKS


DATA DI PUBBLICAZIONE: luglio 2001.
Numero di catalogo: 74321 86138-2.

Soundboard dello spettacolo registrato la sera del 6 maggio 1975 a Murfreesboro, Tennessee.
Da segnalare che Little darlin', Funny how time slips away, Bridge over troubled water e Love me tenderprovengono dallo spettacolo serale del 7 maggio, sempre a Murfreesboro.
Un'ultima nota: See see rider e I got a woman/Amen erano state pubblicate nel cofanetto del 1980 Elvis Aron Presley.

Dal vivo a Murfreesboro, Tennessee. 6 maggio 1975. Ore 20,30.

01 Also Sprach Zarathustra
02 See See Rider
03 I Got A Woman / Amen
04 Love Me
05 If You Love Me (Let Me Know)
06 You Don't Have To Say You Love Me
07 All Shook Up
08 Teddy Bear / Don't Be Cruel
09 The Wonder Of You
10 Polk Salad Annie
11 Introductions / Johnny B. Goode / School Days
12 My Boy
13 T-R-O-U-B-L-E
14 I'll Remember You
15 Why Me, Lord?
16 Let Me Be There
17 An American Trilogy
18 Fairytale
19 Little Darlin' [Murfreesboro. 7/5/1975 ES]
20 Funny How Time Slips Away [Murfreesboro. 7/5/1975 ES]
21 Can't Help Falling In Love
22 Closing Vamp
23 Bridge Over Troubled Water [Murfreesboro. 7/5/1975 ES]
24 Love Me Tender [Murfreesboro. 7/5/1975 ES]



Recensione di Davide.
Ci troviamo in platea a Murfreesboro, il 6 Maggio del 1975.
Elvis offre ai 12.000 ammiratori accorsi alla Tennessee State University un'ottima performance, impregnata di una generale voglia di divertirsi, tanto mestiere e tanta voglia di cantare. Elvis, in un periodo di grazia qual è stato per lui quello di maggio/giugno 1975, non si risparmia di certo.
Dopo l’introduzione Also Sprach Zarathusthra il Re appare in tutto il suo splendore e attacca una bella versione di See See Rider.
Segue I got a woman con lo stacchetto centrale dell’aeroplano non particolarmente lungo (e noioso). Questi due pezzi vennero pubblicati nel box “Elvis Aaron Presley” del 1980.
La canzone successiva è Love Me, come sempre utilizzata come pretesto per dare qualche bacio o qualche foulard alle fans che numerosissime si accalcano sotto il palco.
Nel finale Elvis e la band non si intendono e lo stesso Elvis fa notare l’errore ai propri musicisti.
Un’ ottima versione di If you love me precede You don’t have to say you love me, la bella canzone di Pallavicini-Donaggio eseguita regolarmente nel 1970 ma ormai da tempo “riposta” a favore di altre. Ottima la band, purtroppo però Elvis non è ancora al top dal punto di vista vocale, per di più viene distratto in continuazione dalle fans.
È il momento di All shook up e Teddy Bear/Don’t be cruel, eseguite con la leggerezza di sempre anche se il medley è un po’ più lento rispetto a versioni precedenti.
Un’altra grande canzone ripescata dal 1970 è la bella The wonder of you. A differenza della versione di cinque anni prima, questa volta non c’è il giro dell’orchestra: Elvis inizia a cantare subito dopo l’introduzione di piano. Anche in questo caso il Re non sembra particolarmente concentrato ma si tratta comunque di una buona versione.
Ecco Polk Salad Annie affrontata con molta grinta dal nostro, veramente un ottima versione. Peccato che nel finale il basso distorto sia troppo alto nel mixer coprendo così il resto dellaband.
È il momento di presentare i musicisti. Da segnalare il rientro dopo due anni del grande Jerry Sheff al basso e una versione da paura di Johnny B. Goode da parte di James Burton: un’autentica lezione di tecnica!
My boy è una bellissima canzone che Elvis avrà sicuramente amato molto, basta sentire con quanta enfasi la canta. Strano che non l’abbia proposta più spesso in concerto. T.R.O.U.B.L.Eviene eseguita molto bene sia da Elvis che dalla band. Cantare un testo così è proprio difficile ma Elvis ce la mette tutta e non “salta” neanche una parola.
I’ll remember you non è eseguita con la giusta dose di concentrazione sempre per via delle scatenate fans che catturano l’attenzione di Elvis.
In Why me, Lord?, Gospel eseguito con una certa regolarità per tutto l’anno precedente, Elvis cerca di disturbare il povero J.D. Sumner intento a cantare la sua strofa.
Let me be there viene cantata con tonalità più alta e An American trilogy, in una delle sue ultime “uscite” live, viene eseguita molto bene.
Il pezzo più particolare di tutto il concerto è questa Fairytale: Elvis la richiede ai suoi musicisti ma viene seguito solo da Burton alla chitarra e Sheff al basso che tra l’altro commette anche un’errore. Pian piano si inserisce tutto il resto della band a partire da Ronnie Tutt. Quello che ne viene fuori nient’altro è che una versione improvvisata e molto, molto più lenta rispetto alle altre versioni live che a quella studio. Strano che Elvis non l’abbia interrotta subito.
Dalla traccia 19 si passa al concerto della sera sucessiva, ovvero quello del 7 Maggio, sempre a Murfreesboro. Little darlin' viene eseguita per prendere in giro un certo tipo di canzonette anni ’50. Seguono la bella Funny How time slips away e tipico finale con Can’t help falling in love.
Sempre dal concerto del 7 Maggio le due bonus tracks che chiudono il CD: Bridge over troubled water e Love me tender.
Dixieland Rocks ci mostra così un Elvis in ottima forma e con tanta voglia di stare “on the road again”.
La qualità audio è ottima anche se il basso è un po’ troppo in risalto rispetto gli altri strumenti.

domenica 23 agosto 2015

EASTER SPECIAL


DATA DI PUBBLICAZIONE: aprile 2001.
Numero di catalogo: 74321 84215-2.

Compact disc dedicato alle outtakes Gospel che iniziano con una canzone sacra del 1957, edita all'epoca nell'album natalizio, per continuare con versioni alternative da His hand in mine e da How great Thou art, con conclusione dedicata ad alternate takes tratte dalla session di He touched me e di due pezzi del dicembre 1973.
Il primo pezzo è la famosa March of dimes, una registrazione eseguita per la radio nel 1957 al fine di promuovere un vaccino per i bambini.
Da segnalare tre errori nelle note del CD:
It is no secret è erroneamente definita come take 12 mentre si tratta della numero 5;
Stand by me è classificata come take 2 mentre invece sono le takes 6 e 7;
So high, segnalata come take numero 2 sono invece la numero 2 e la 3.
La copertina non è fra le più belle e, se aggiungiamo gli errori appena segnalati, questo CD non ha raccolto i favori del pubblico anche se il contenuto è eccellente.

01 March Of Dimes [radio promo, 1957]
02 It Is No Secret (What God Can Do) (take 5)
03 He Know Just What I Need (take 1)
04 Mansion Over The Hilltop (take 1)
05 Joshua Fit The Battle (take 1)
06 I'm Gonna Walk Them Golden Stairs (takes 2 e 3)
07 Known Only To Him (takes 1 e 2)
08 Run On (take 2)
09 Stand By Me (take 2)
10 So High (take 2)
11 Somebody Bigger Than You And I (take 12)
12 We Call On Him (takes 4 e 5)
13 Saved (take 1)
14 An Evening Prayer (take 2)
15 Seeing Is Believing (take 4)
16 There Is No God But God (takes 1 e 2)
17 He Is My Everything (take 1)
18 Bosom Of Abraham (take 7)
19 I Got A Feeling In My Body (takes 6 e 7)
20 If That Isn't Love (takes 2, 6 e 7)

Recensione di Davide.
Senza dubbio il tipo di musica preferito da Elvis era il Gospel, genere al quale si dedicò in diversi periodi della carriera con concentrazione e impegno notevoli, donandoci delle interpretazioni eccezionali.
Questo decimo FTD contiene materiale tratto da tutte le sessions di incisione nelle quali il nostro si dedicò a questo tipo di musica.
La prima traccia del CD è “March of dimes”, una registrazione per le radio della durata di mezzo minuto fatta per promuovere un vaccino per bambini.
La prima session Gospel di Elvis è stata quella del 1957, anno in cui venne pubblicato l’extend play “Peace in the valley” dal quale abbiamo la take numero 5 di It is no secret.
Passiamo subito all’ottobre del 1960, alla session per l’album “His hand in mine” dove possiamo godere delle splendide versioni di He knows just what I need (take 1), Mansion over the hilltop (take 1), Joshua fit the battle (take 1), I’m gonna walk dem golden stairs (takes 2 e 3).
Da notare che si tratta in quasi tutti i casi della prima take: la perfezione di ognuna di esse però non lascia alcun dubbio riguardo la passione che Elvis nutriva per questo tipo di materiale e la conseguente padronanza che di questo aveva.
Known only to Him (takes 1 e 2) viene interrotta per via di un errore al piano. La versione che segue è praticamente perfetta.
Con Run on andiamo alle seduta di registrazione dell’album “How great thou art” tenutesi nel maggio del 1966 e caraterizzate da una maturità vocale ed espressività senza pari da parte di Elvis, alle prese con la musica che amava e nella quale credeva veramente.
Ecco allora splendide versioni di Stand by me (takes 6 e 7), So high (takes 2 e 3), Somebody bigger than you and I (take 12).
We call on him è stata registrata nel 1967; la take 4 viene subito interrotta da Elvis, che ritiene non stia prendendo la piega giusta. Il tentativo seguente è invece simile al master.
Saved è la canzone che venne utilizzata nella scena Gospel dello Special del '68. Incisa negli Western Recorders nel giugno del 1968, viene interpretata con la tipica rauca e potente voce del ritorno di Elvis.
Eccoci arrivati al  1971, anno della registrazione del quarto album sacro: “He touched me” pubblicato poi nell’aprile del 1972.
An evening prayer (take 2) è come sempre, molto bella.
Seeing is believing (take 4) è molto particolare. Dopo una false start, James Burton attacca il pezzo in levare… Lo farà in reggae version? No! Ma comunque una strepitosa versione, particolarissima e abbastanza diversa dal master (specialmente nel ritornello).
There is no God but God (takes 1 e 2) non ci offre nulla di particolare, mentre in He His my everything si sente quanto Elvis sia di buon umore: prima di iniziare il brano canticchia “Father along”, “Oh happy day” e addirittura “Mean woman blues”!!!
Chiude il gruppo di canzoni provenienti dalla session del 1971 una versione molto simile al master di Bosom of Abraham (take 7).
Le ultime due canzoni provengono dalla session degli studi Stax del dicembre 1973.
I got a feeling in my body (takes 6 e 7) è a dir poco favolosa, funky! In evidenza il caratteristico wha-wha di Burton e uno scatenato Elvis che canta il pezzo con grinta felina!
If that isn’t love (takes 2, 6 e 7) è il brano che chiude il CD. Dopo due false partenze possiamo godere della voce del Re in tutta la sua potenza alle prese con un brano nel quale credeva veramente.